roccioletti - la distanza da sé 3

La distanza da sé

La distanza da sé
Mela, denti decidui
(denti da latte, 1986)
Installazione, 2020.

 

roccioletti - la distanza da sé 1

 

roccioletti - la distanza da sé 2

 

 

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“È soltanto distanziandosi da sé, ponendosi alle proprie spalle, che l’uomo può vedere se stesso e la propria situazione nel cosmo, quel centro provvisorio che occupa e da cui poi si decentra. A questa distanza da sé, a questo non coincidere mai con se stessi, la tradizione ha dato il nome di coscienza, la quale è dunque sinonimo di lacerazione. L’eccentricità ha originato un’insanabile frattura, la quale resta anche dopo che sia stata compiuta l’autoriflessione e che si sia raggiunta la coscienza. La necessità di essere un corpo in senso somato-psichico e, insieme, la necessità di avere un corpo in senso materiale portano infatti ad una frattura all’interno della vita umana: l’uomo è per l’appunto tale frattura, il centro dell’ininterrotta mediazione tra l’esterno e l’interno.”

Helmut Plessner
“I gradi dell’organico e l’uomo”
Bollati Boringhieri

 

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Bonus track

Volti cancellati dall’algoritmo
di privacy di Google Maps:

 

roccioletti 1

roccioletti 2

roccioletti 3

roccioletti 4

roccioletti 5

roccioletti 6

roccioletti 6

roccioletti 7

roccioletti 8

roccioletti 9

roccioletti 10

roccioletti 11

roccioletti 12

roccioletti 13

roccioletti 14

 

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Gerhard Richter

 

Francis Bacon

 

Davis Lisboa

 

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4 Comments

  1. soltanto distanziandosi da sé, ponendosi alle proprie spalle, che l’uomo può vedere se stesso: un po’ come osservare il proprio retrostante con due specchi autoriflettentesi.
    A questa distanza da sé, a questo non coincidere mai con se stessi, la tradizione ha dato il nome di coscienza, la quale è dunque sinonimo di lacerazione: è in effetti un allontanamento da una condizione “uterina” del sé dal ventre urobico della Mater.
    L’eccentricità ha originato un’insanabile frattura: necessaria, Ananke, perché si attui il processo di diversificazione e autodeterminazione.
    La necessità di essere un corpo in senso somato-psichico e, insieme, la necessità di avere un corpo in senso materiale: lo Spirito è l’enigma più risolvibile nell’enigmata edipico, mentre il corpo è l’indicibile enigma esistenziale e iniziatico.
    Non per nulla il corpo “fa ombra”, il kaibit dell’esoterismo iniziatico della casta templare in Egitto.

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