Podcast

Come sono riuscito a non diventare famoso.
Il podcast dedicato all’arte contemporanea,
sperimentale, di confine, e un passo oltre.

 

Episodi

Il fastidio – seconda parte
Ovvero è arte se ti spinge a una decisione, una presa di posizione, una presa di corrente.

L’algoritmo
Ovvero di visibilità, invisibilità, indicizzazione su google e altre amenità.

I nomi sono un disagio
Ovvero della casa delle fate in mezzo agli scogli, di contenuti multimediali che si producono e riproducono da soli, di genuinità e di distruzione, e soprattutto di dire qualcosa senza consumarlo.

Il fastidio nell’arte
Ovvero “poi ti amo poi ti odio poi ti amo poi ti odio poi ti amo poi ti odio poi ti amo etc” (cit.)

Così è (se vi pare)
Ovvero dell’installazione abitabile Last Traverl Airlines, di ciò che accadrà ma di cui non sapremo nulla, e delle reazioni del pubblico presente.

La macchina performante
Ovvero del perché, alla fin fine, e se possa farlo una macchina al posto mio ed io possa andare in vacanza.

Il biglietto della metro
Ovvero di performance e videoarte in metropolitana, schermi, porte, committenti esigenti ed errori.

Il giorno in cui non nacque la RIUC
Ovvero della Repubblica Indipendente dell’Unicorno Rosa, di performance situazioniste, colpetti di Stato e altre piacevolezze.

Di altri fallimenti.
Ovvero di regge sabaude, maschere antigas, gelsi e via dicendo.

Essere al servizio di.
Ovvero di Stephan Koplowitz, del corredo genetico di una performance, e di performance site-specific.

Om Bosser, pittore
Alla fine, aveva ragione Calderon de la Barca.

SarahSilke Tasca, regista
Ovvero di scelte, teatro, regia, prove e debutti.

Vincenzo Bruno, fotografo
Ovvero di taxi, agenzie stampa, Nietzsche e Torino.

Arte e consigli per gli acquisti
Ovvero di trascinamenti, spot pubblicitari, onnipresenza e quindi sparizione.

Non è opera mia.
Ovvero di proprietà intellettuale, diritto d’autore, e sentori egotici di appropriazione indebita.

Nulla si crea, nulla si trasforma, tutto si distrugge.
Ovvero come le gallerie d’arte italiane siano un’eccezione alla legge universale della conservazione dell’energia.

La Gioconda ha poco da ridere.
Ovvero di performance, artisti russi, catastrofi cosmiche e tutto quanto.

Si parte da qui: puntata zero.
Perché un podcast, e qualche premessa.

 

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