Identità.
Workshop di arti performative
#corpo #voce #movimento #identità
∩ performance ∩ teatro ∩ danza
∩ reading ∩ poesia ∩ fotografia ∩ videoarte
Il laboratorio è per coloro che fanno del proprio corpo strumento di espressione, e per chi vuole acquisire consapevolezza di sé e del proprio stare in relazione allo spazio e agli altri corpi. I temi del corpo e delle arti performative saranno sviluppati sia nella teoria (con approccio antropologico, culturale, politico) che nella pratica (teatro, reading, performance). Durante il laboratorio interverranno docenti di discipline attinenti alle arti performative, per offrire visioni e strumenti sull’uso dei corpi in merito alla voce, alla presenza scenica, al movimento. Verranno forniti, settimanalmente, testi e video: spunti per approfondire personalmente, in base alle proprie esigenze, le questioni legate al corpo.
Il laboratorio è strutturato in 4 incontri al mese da un’ora e mezza, ogni martedì sera, dalle 21.30 alle 23.00. Il costo è di 50 euro mensili; inizia martedì 21 ottobre e si conclude martedì 16 dicembre; prevede alcune uscite formative presso teatri e mostre d’arte contemporanea, prove aperte presso Spazio Trama e GreenBox, e si conclude con la produzione di una performance pubblica. La sede del laboratorio è a Trama, in via Mazzini 44bis, a Torino. Il primo incontro, conoscitivo e gratuito, è martedì 7 ottobre, alle ore 21.30.

Il tema della nuova edizione del workshop è l’identità: secondo alcune teorie nucleo fondante di ogni essere che vuol dirsi vivente, secondo altre costrutto culturale, sociale, storico, psicologico, secondo altre ancora pura illusione che si manifesta nel gioco di specchi dell’incontro con l’altro. L’identità è trama incandescente che ha attraversato tutta la storia dell’umanità, e oggi come non mai al centro di questioni materiali, vitali, nel quotidiano come nel politico: forse salvagente che mantiene l’integrità della coscienza, forse rappresentazione che burattiniamo sul palco dell’abituale giornaliero, l’identità può essere ferita e carburante, materia cristallizzata in una forma oppure forma liquida che scorre nel tempo, nello spazio, nelle relazioni.
Questo laboratorio nasce da alcune questioni radicali: in un tempo in cui siamo sempre visibili, sempre valutabili, sempre profilate e profilati, il corpo è campo di battaglia e luogo di possibilità. Il workshop parte da qui: dal corpo come soglia, come scena, come enigma. L’identità come ancora, radice profonda che ci tiene al mondo, distinguibile indistinguibile dal mondo stesso, oppure come gabbia: etichetta, ruolo, spesso abito stretto. In questo percorso – teorico e pratico, individuale e collettivo – esploreremo come il corpo rappresenti e tradisca ciò che crediamo [creiamo] di essere; come si costruisca, si disfi, si negozi un’identità nel movimento, nella voce, nello sguardo. E che ruolo giocano lo spazio, gli altri corpi, lo sguardo esterno nel definire l’identità: i codici sociali, le abitudini, la cultura e i media che incidono nel nostro modo di stare nel mondo. Attraverso esercizi di improvvisazione, momenti di riflessione, pratiche di ascolto e azioni performative, daremo spazio al desiderio e alla necessità di indagare, di scoprire, di lasciarsi attraversare. Il laboratorio è percorso di presenza: nel corpo, nel tempo, nello spazio, è soglia tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare. E per tutte queste ragioni, infine e soprattutto: è un atto politico.

“Il corpo, in quanto sede di tutte le divisioni in atto nella cultura occidentale, diventa l’oggetto privilegiato dell’intervento artistico, per mezzo del quale l’artista riesce, innanzitutto, a connettere il proprio comportamento individuale alla più generale e complessa struttura sociale ed etica contemporanea, dando così vita a quelli che si potrebbero riconoscere come moderni riti di passaggio.”
– Marta Rosa, “Il corpo dell’artista nella performance art”
Perché partecipare a un laboratorio sul corpo? E’ occasione rara per fermarsi e ascoltare — senza rumore, senza filtri — la voce della presenza corporea. È un invito a ritrovare radici, a disinnescare automatismi, ruoli, posture. Ma: non si tratta solo del rapporto con il sé. Il corpo è anche relazione, il modo in cui si entra nello spazio, nel tempo, nella storia altrui; è come si guarda e come si viene guardate e guardati. È come ci si mette in gioco e come ci si sottrae. Un laboratorio sul corpo è un luogo sicuro in cui sperimentare nuove forme di vicinanza, ascolto, presenza reciproca. Il corpo è un fatto pubblico, è un campo di battaglia tra normatività e libertà, tra identità e aspettative, tra ciò che si dovrebbe essere e ciò che si è. Allenare la consapevolezza corporea significa riappropriarsi di uno spazio di autonomia, di espressione, di potere. È un atto di resistenza. È imparare a dire: ci sono, come sono.

Per informazioni e iscrizioni:
Andrea Roccioletti
3885825444
info@p-ars.com
Info in breve:
Primo incontro gratuito e conoscitivo
martedì 7 ottobre 2025,
dalle 21:30 alle 23:00
Presso Trama, via Mazzini 44bis, Torino.
Successivamente, tutti i martedì sera
dal 21 ottobre fino al 16 dicembre,
dalle 21:30 alle 23:00
Come raggiungerci:
A 15 minuti dalla metro stazione Porta Nuova.
A 5 minuti dalla linea tram n.16.
Parcheggi: corso Massimo, corso Vittorio, corso Cairoli.

Il laboratorio è tenuto da:
Andrea Roccioletti (1979). Organizzatore di eventi, responsabile rapporti con il territorio per il Gruppo Feltrinelli, e performer. Ha frequentato, tra gli altri, il corso di organizzazione teatrale di Mimma Gallina (Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano), il laboratorio di teatro di Duccio Bellugi Vannuccini (Theatre du Soleil), allievo di Carolina Gomez (Scuola di Danza Aires Nuevos). È stato CTA Community Teaching Assistant per il California Institute of Performing Art sotto la direzione di Stephan Koplowitz (USA), organizzatore teatrale per il Teatro Espace, responsabile eventi per il Gruppo Feltrinelli, resident artist presso la Kunsthallekleinbasel (Basilea), il PAF Performing Art Forum (Reims), Trame De Soi (Tulle). Ha portato le sue performance e ha esposto alle Officine Caos con Michelangelo Pistoletto, alla Nroom Art Gallery (Tokyo), al DOCVA Documentation Center for Visual Arts e al Teatro Elfo (Milano), al Teatro Astra (Torino), al De Peper (Amsterdam), al Centre de Congrès de Québec (Canada), ad Artissima (Torino) e alla Biennale di Venezia (2015).
Vanessa Depetris (1991). Diplomata in pittura e decorazione, ha frequentato Tangram Teatro, Cantiere Altrigo, PAF Performing Art Forum (Reims), workshop di danza creativa presso la GAM, e il MAI Marina Abramovic Institute (Grecia). Ha partecipato allo spettacolo “Dimora del volto” presso la Fondazione Merz, “Diradare” presso il PAV Parco dell’Arte Vivente, e “Orizzonti prossimi / Aria d’azione” presso la Fondazione Sandretto.

I precedenti workshop:
Corpi solidi, liquidi, aeriformi.
Corpi estranei, corpi contundenti.
ottobre – dicembre 2023
Restituzione finale: Antropometrie.
Sabato 13 gennaio 2024
Il corpo nel labirinto, il labirinto nel corpo.
febbraio – maggio 2024
Restituzione finale: Cercasi Euridice.
Sabato 22 giugno 2024
Il corpo immediato, mediato, mediale.
settembre – novembre 2024
Il corpo presente, assente, futuro.
marzo – maggio 2025.

