La voce degli uccelli.

La voce degli uccelli.
27 settembre 2025, dalle 16:00 alle 21:00.
Parco Mita, Faenza.

Grazie ad Elisa, Martino, Alceste e Gertrude.

L’intervenzione dello Scollettivo Guerrilla Performing Tramanti al Parco Mita invita a stare: prendersi del tempo, fermarsi nei pressi delle casette degli uccelli apposte agli alberi del parco, sentirne uscire le voci registrate delle persone anziane di Faenza, che ne raccontano le storie personali e collettive.

Secondo folclore e mitologia, quella degli uccelli è una lingua perfetta e ultraterrena. In molti racconti della tradizione greca, gallese, estone, tedesca e russa, a chi compie il percorso iniziatico viene dato in dono di capire la lingua degli uccelli, per venire a conoscenza dei principi della mistica, oppure dei pericoli a cui sta andando incontro e dunque per evitarli. Nella Francia medievale era il linguaggio segreto parlato dai trovatori, ed era collegato alle carte dei tarocchi; nell’alchimia e nella magia rinascimentale era anche definita lingua verde, e serviva a nascondere alle persone non iniziate le formule magiche e i riti segreti.

Ma l’ascolto della lingua degli uccelli non riguarda solo l’attenzione mentale, la conoscenza e l’esperienza: ha a che fare anche con il corpo. Il Parco Mita, da tempo luogo di passaggio, vuole tornare ad essere uno spazio di sosta, di corpi nello spazio a lasciarsi attraversare da quanto accade attorno: è una posizione anche e soprattutto politica, nella cronofrenesia consumista e nell’abuso del corpo come ingranaggio della megamacchina produttiva. La memoria non riguarda solo la mente: è nel corpo, dove si sono fermati i piedi e le mani, dove lo sguardo ha trovato accoglienza morbida, dove è stato possibile stare nel suono.