Progetto Broom
Workshop: corpi ∩ spazi ∩ relazioni
Una giornata di pratica e ricerca per esplorare i corpi come dispositivi sensibili / lo spazio come materia da attraversare, snegoziare, sovvertire. Il workshop si rivolge a performer, artist*, danzatrici e danzatori, ma anche a chi non ha precedenti esperienze artistiche performative, e desidera scoprire / migliorare il proprio rapporto con i corpi, la presenza, i movimenti, le percezioni. Attraverso esercizi situati, pratiche di ascolto, dis~identificazione, riscrittura dello spazio e dei tempi scenici, lavoreremo sulle possibilità di decostruire il gesto e generare nuove modalità di stare, agire, manifestare e manifestarsi. Un percorso intensivo per chi vuole mettere in discussione ciò che il corpo sa/è, e aprire nuove possibilità di relazione con il sé, con le altre persone, con l’ambiente.
domenica 12 aprile 2026
dalle 11:00 alle 19:00
@ Bollate, Milano
presso Sala Alda Merini
via s.Bernardo 26, Bollate (Milano)
Il lab è free, possibilità di passaggi e trasporti.
Per informazioni e iscrizioni
wa 3885825444
info@p-ars.com
In collaborazione con
Rossella Ferrero, fotografa e performer
SarahSilke Tasca, regista, attrice e performer
Francesca Erauqave Imparato, musicista
RumoreLetterale, scrittrice

































Pratiche di decostruzione e sovversione del gesto.
Il Progetto Broom nasce da un’urgenza: ripensare il corpo, lo spazio e la relazione come campi di possibilità. Seguendo le linee di ricerca che attraversano i progetti del nostro/vostro Scollettivo Guerrilla Performing Tramanti – dalla dis-identificazione ai dispositivi di presenza, dal corpo come archivio al gesto come errore fertile – il laboratorio propone un territorio di pratica in cui la performance non è un esito, ma un attraversamento. Lavoreremo sul corpo come struttura complessa fatta di tensioni, memorie, abitudini e traiettorie che possono essere messe in discussione. Lo spazio diventa materiale: qualcosa che ci resiste, ci orienta, ci confonde; un ambiente da leggere, occupare, disturbare, rovesciare. La relazione – con sé, con l’altro, con l’architettura spaziale e temporale – emerge come dialogo tra visibile e invisibile, tra ciò che intendiamo fare e ciò che accade comunque.

La giornata è pensata per chi performa già, ma anche per chi desidera approfondire / trasformare il proprio rapporto con il corpo, con il proprio stare in presenza, con il modo in cui abita spazi e tempi. Si alterneranno esercizi individuali e collettivi, pratiche situate, micro-performance, scritture corporee e momenti di risonanza. Centrale è l’attenzione agli aspetti decostruttivi: smontare posture interiorizzate, rivelare automatismi, sospendere l’idea di efficacia, aprire agli errori, alle deviazioni, ai micro-crolli. E agli aspetti sovversivi: disattivare le gerarchie tra osservare e agire, destabilizzare l’idea di scena, restituire al corpo la possibilità di essere altrove, altroquando e altrocome rispetto alle sue e altrui aspettative. Il workshop non richiede alcun livello tecnico specifico, ma solo disponibilità a mettersi in gioco. Sarò un giorno per lavorare nel punto esatto in cui il corpo incontra lo spazio e qualcosa, inevitabilmente, cambia direzione.

Lo Scollettivo Guerrilla Performing Tramanti è/siamo un’entità performativa irregolare nata dall’incontro di artist*, performer, ricercanti e corpi erranti che condividono l’urgenza di attraversare lo spazio pubblico con pratiche non addomesticate. Siamo attiv* allo Spazio Trama ma anche tra margini urbani, sale prove temporanee, piazze, boschi residuali e interstizi sociali. Esploriamo le possibilità del gesto come forma di interrogazione politica e poetica: azioni cheibridano performance art, improvvisazione situata, micro-coreografie, scritture corporee, ascolto del paesaggio e pratiche di dis-orientamento, spesso a partire da condizioni minime: un oggetto trovato, una traiettoria, un errore, una tensione, una distanza. Da qui emergono drammaturgie impreviste e dispositivi relazionali in cui il pubblico è chiamato a partecipare, farsi complice o testimone. Lo Scollettivo si muove, attraversa, si scioglie e si ricompone. È un organismo che cambia pelle in ogni progetto, mantenendo però una costanza: un approccio guerrigliero alla presenza, una dedizione al frammento e all’imprevisto, una ricerca sul corpo come archivio in metamorfosi.

Lo Scollettivo Guerrilla Performing Tramanti opera dove non ci si aspetta che accada una performance: sulla soglia, nell’in-between, nei punti ciechi dello spazio urbano e nelle zone di contatto tra corpi, architetture e passaggi anonimi. La sua/nostra pratica nasce dalla volontà di sottrarre il gesto alla prevedibilità, e di restituire allo spazio la possibilità di essere un interlocutore vivo, non un semplice contenitore. Le azioni dello Scollettivo assumono forme differenti – camminate ma performative, apparizioni ma brevi, innesti ma coreografici, partiture ma improvvisate, interferenze ma percettive – che condividono un obiettivo: far emergere la complessità del corpo in relazione al mondo, smontando consuetudini, posture e sistemi di osservazione. Tramanti è un modo di designarsi come corpi in transito: che tramano, che attraversano, che tendono relazioni. Le nostre performance non cercano un palco, ma un contesto; non una forma compiuta, ma un movimento capace di aprire possibilità.
Il nostrovostro Scollettivo collabora con spazi indipendenti, festival e luoghi non convenzionali, portando la ricerca dove possa risuonare, disturbare o generare nuove geografie della presenza. Ogni intervento è unico, situato, irripetibile: un incontro tra ciò che lo spazio chiede e ciò che i corpi possono disobbedire.
Il laboratorio è tenuto da:
Andrea Roccioletti (1979). Organizzatore di eventi, responsabile rapporti con il territorio per il Gruppo Feltrinelli, e performer. Ha frequentato, tra gli altri, il corso di organizzazione teatrale di Mimma Gallina (Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano), il laboratorio di teatro di Duccio Bellugi Vannuccini (Theatre du Soleil), allievo di Carolina Gomez (Scuola di Danza Aires Nuevos). È stato CTA Community Teaching Assistant per il California Institute of Performing Art sotto la direzione di Stephan Koplowitz (USA), organizzatore teatrale per il Teatro Espace, responsabile eventi per il Gruppo Feltrinelli, resident artist presso la Kunsthallekleinbasel (Basilea), il PAF Performing Art Forum (Reims), Trame De Soi (Tulle). Ha portato le sue performance e ha esposto alle Officine Caos con Michelangelo Pistoletto, alla Nroom Art Gallery (Tokyo), al DOCVA Documentation Center for Visual Arts e al Teatro Elfo (Milano), al Teatro Astra (Torino), al De Peper (Amsterdam), al Centre de Congrès de Québec (Canada), ad Artissima (Torino) e alla Biennale di Venezia (2015).
Vanessa Depetris (1991). Diplomata in pittura e decorazione, ha frequentato Tangram Teatro, Cantiere Altrigo, PAF Performing Art Forum (Reims), workshop di danza creativa presso la GAM, e il MAI Marina Abramovic Institute (Grecia). Ha partecipato allo spettacolo “Dimora del volto” presso la Fondazione Merz, “Diradare” presso il PAV Parco dell’Arte Vivente, e “Orizzonti prossimi / Aria d’azione” presso la Fondazione Sandretto.







I precedenti workshop:
Corpi solidi, liquidi, aeriformi.
Corpi estranei, corpi contundenti.
ottobre – dicembre 2023
Restituzione finale: Antropometrie.
Sabato 13 gennaio 2024
Il corpo nel labirinto, il labirinto nel corpo.
febbraio – maggio 2024
Restituzione finale: Cercasi Euridice.
Sabato 22 giugno 2024
Il corpo immediato, mediato, mediale.
settembre – novembre 2024
Il corpo presente, assente, futuro.
marzo – maggio 2025.

