LRR – Low Resolution Reality

LRR – Low Resolution Reality
Di quanta realtà abbiamo bisogno?
Sequenza fotografica, 2019.

Processo:

dalla fotografia di un ambiente
è stata ritagliata una sezione;

la sezione è stata trasformata
in bassa risoluzione e stampata;

la stampa della sezione a bassa risoluzione
è stata ricollocata nell’ambiente
nella sua posizione originaria.

 

 

 

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“[…] un limite esiste non solo in termini filosofici ed esistenziali, ma anche e soprattutto in termini fisiologici, ed è imposto dalla finitezza stessa del nostro corpo, del nostro cervello e della nostra mente. Dal tempo che abbiamo a disposizione, dalla quantità di attenzione che possiamo esercitare. E forse, perfino, dalla felicità che siamo in grado di provare. O dalle vittorie che possiamo conquistarci senza essere travolti dall’eccesso di successo e andar fuori di zucca. […] Da una parte, siamo immersi in un sistema così veloce e bulimico di stimoli e vantaggi che ci riesce difficile non solo scandalizzarci o preoccuparci per il troppo, ma perfino percepirne l’entità e l’impatto, il fastidio e la componente tossica. Peraltro, proprio da questa inettitudine deriva anche il nostro essere incapaci di porre un vero argine al crescere delle disuguaglianze. […] Stiamo finalmente cominciando a familiarizzare con il concetto di sostenibilità ambientale. Bene: forse potremmo accostare a quel concetto anche un’idea di sostenibilità personale, applicando il quanto basta al piccolo mondo che è ciascuno di noi.”

Annamaria Testa,
su Internazionale del 17 giugno 2019

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“Credo che la domanda più importante sia: quanta parte della nostra interpretazione della realtà è legata alla tecnologia? La mia idea è che gli strumenti digitali enfatizzino una serie di comportamenti che appartenevano al genere umano ben prima di internet. Uno dei più grandi limiti dell’interpretazione sociologica del digitale è l’imputare alla tecnologia caratteristiche che invece appartengono al genere umano da sempre.”

da un’intervista di Elena Asquini per “Il libraio”
a Massimo Mantellini.

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Letture consigliate

– F. Fabris, “Teoria dell’informazione”, Bollati Boringhieri
– M. Mantellini, “Bassa risoluzione”, Einaudi
– G. Bateson, “Mente e natura”, Adelphi
– A. Testa, “La trama lucente”, Rizzoli

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