Essere, a/disposizione.

Essere, a/disposizione.
Polaroid anni ’70, pellicole b/n scadute.
Performance e installazione effimera.
Giardini Fraccalini, Mantova 2024.

Gli articoli sono tratti da
corpi.blog | a work, in progress

Gli audio sono tratti dalla performance:
Lettura integrale, una pagina alla volta,
di “Millepiani” di G.Deleuze e F.Guattari.
Vocoidi, contoidi, testo su carta.
Work in progress.
Performance, 2022 – 2024.

 

Roccioletti

Roccioletti

 

Il corpo certificato. “Come scrive Ferdinando Scianna ne “Lo specchio vuoto”, l’ossessione di identificare il criminale attraverso la fotografia, nata come autodifesa, si è mutata in un’ansia generalizzata a tal punto che nelle società strutturate le persone devono circolare con un documento in tasca, la carta di identità. Alla piccola foto che vi è apposta si attribuisce il ruolo di certificare ciò che di più delicato ci appartiene, la nostra identità. Se un poliziotto ci ferma per un’infrazione, ci chiede la patente o la carta di identità, pretende che siamo noi ad assomigliare alla fotografia più che la fotografia assomigli a noi. Sembra una faccenda di ordine pubblico, ma ha una portata culturale enorme: significa che la nostra società, ad un certo momento della storia, ha deciso di delegare all’immagine e non più alla persona il concetto di identità.” [prosegui qui la lettura]

 

Viso, viseità, viseificazione 078.

 

Roccioletti

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Il corpo volto. “A volerne trovare le ragioni, innumerevoli, ci si perde. Consce o inconsce, magiche o scientifiche. Per sconfinare il limite dell’esistenza biologica e restare nel tempo, oppure per raccontare un istante. Farsi vedere, ma prima ancora vedersi: nell’acqua delle pozzanghere dopo un diluvio, nel paleolitico, in pietre appositamente levigate, ritrovate in Anatolia (6.000 a.C.), nei primi specchi egizi di rame o bronzo (2.500 a.C.), in una diapositiva, in una fotografia conservata in un album di famiglia, sullo schermo di un cellulare. I primi specchi a figura intera erano costosissimi, e solo le persone più abbienti se li potevano permettere. E ancora: la vetrinizzazione sociale, che separa chi compra da chi vende, epperò quante volte ci è capitato di vederci riflesse in quella vetrina, sovrapposta la nostra immagine all’oggetto in vendita.” [prosequi qui la lettura]

 

Viso, viseità, viseificazione 079.

 

Roccioletti

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Il corpo testimone. “Il 1929 viene ricordato come l’anno di una delle crisi economiche più spaventose di tutto il ‘900. Inizia dagli USA, si propaga velocemente in Europa, si merita il nome di Grande Depressione. Uno dei settori più colpiti dalla crisi, negli Stati Uniti, è quello dell’agricoltura: nel 1937 la Farm Security Administration, agenzia del governo creata per combattere la povertà delle zone rurali, incarica alcuni dei più importanti fotografi dell’epoca di documentare le condizioni di vita dei lavoratori. Sono scatti di grande ricerca estetica, e l’uso che se ne farà sarà soprattutto politico: documentare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le parti politiche ad intervenire per risolvere la crisi.” [prosequi qui la lettura]

 

Viso, viseità, viseificazione 080.

 

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Viso, viseità, visificazione 081.
Viso, viseità, visificazione 082.

 

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Viso, viseità, visificazione 083.
Viso, viseità, visificazione 084.
Viso, viseità, visificazione 085.

 

 

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