“Rappresentazione semplice di un concetto difficile.”
Distributore automatico di caffè. Tempo.
Performance e installazione, 2023.
“Simple representation of a difficult concept.”
Coffee vending machine. Time.
Performance and installation, 2023.
“Représentation simple d’un concept difficile.”
Distributeur automatique de café. Temps.
Performance et installation, 2023
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‘NEGATO
Collettivo NP Neurodivergenti Peripatetici
#performance su #corpi #confini #tempo
Elena Bellanova, silbo Silvano Crespi, Vanessa Depetris, Elina, Jolly, Lorenzo Mento, Andrea Palumbo, Lucrezia Piazzolla, Virginia Scarati, Pier Schiattone, Patrick Simonetta, Silke Tasca, Sam Zichi.
Presto le date e i teatri.
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corpi.blog
a work, in progress
#corpo #tempo #confine
Il corpo nascosto.
“Nascondino. Dove mettere il proprio corpo per non essere trovati. La percezione di sé, e dello spazio necessario per essere contenute. Nascondersi dietro a un dito. Nascondere la testa nella sabbia. Nascondersi nel luogo più in vista, come la lettera rubata di Edgar Allan Poe…”
Il corpo testimone.
“Il 1929 viene ricordato come l’anno di una delle crisi economiche più spaventose di tutto il ‘900. Inizia dagli USA, si propaga velocemente in Europa, si merita il nome di Grande Depressione. Uno dei settori più colpiti dalla crisi, negli Stati Uniti, è quello dell’agricoltura: nel 1937 la Farm Security Administration, agenzia del governo creata per combattere la povertà delle zone rurali, incarica alcuni dei più importanti fotografi dell’epoca di documentare le condizioni di vita dei lavoratori. Sono scatti di grande ricerca estetica, e l’uso che se ne farà sarà soprattutto politico: documentare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le parti politiche ad intervenire per risolvere la crisi…”
Il corpo tradito e tradotto.
Andare ai resti. Drop Dead.
“Userò i termini tradimento e traduzione in senso lato. Immaginandoli derivare da etimologie arcaiche scevre (e privandoli) di connotazioni negative o positive; connotazioni che sono il conto della serva, sempre legate a filo doppio con una (troppo spesso miserevole) valutazione dello scopo raggiunto (allora positiva) o non raggiunto (allora negativa). Ci sono fatti, precipitati incarnati in cose o persone, dai quali si può essere traditi o tradotti. Anche i corpi possono essere traditi o tradotti, anzi forse il tradire e il tradurre riguarda, prima di qualsiasi altra cosa, proprio i corpi. Soltanto i corpi…”
Il corpo filmato.
“Ludovico Cantisani, su Minima&Moralia di settembre 2021, inizia la sua riflessione sul filmico e sul mortale partendo dai notiziari dell’estate del 2014, durante i quali vari video diffusi dall’ISIS, trasmessi e ritrasmessi, mostravano gli istanti immediatamente precedenti le decapitazioni di giornalisti americani ad opera di terroristi guidati dal famigerato jihadista John.In quegli anni nessuno si pose mai davvero la domanda sull’opportunità o meno di trasmettere e diffondere quei filmati, di quanto diritto e dovere all’informazione fossero assolutizzabili, e di quanto invece quei video contribuissero al consolidarsi di una certa versione del terrorismo mediatico, in particolare dopo l’11 settembre…”
Il corpo archiviato.
500.000 a.C. – 2023 d.C.
“Abbiamo parlato, parliamo e sempre parleremo di corpi e da corpi. A poterle contare, sono più numerose le volte che non sapevamo, non sappiamo e non sapremo di farlo; e sono quelle le occasioni in cui siamo state, siamo e saremo più sincere: da addormentate, per esempio, oppure nell’irreplicabile istante di un gesto spontaneo, che contiene la dimenticanza e l’assoluta coincidenza dell’essere un sé. Più rare sono le occasioni per parlare di corpi, consapevoli di farlo, perché: abbagliate da un intento; annegate nel tempo; abitando l’architettura di una grammatica, con le sue parole da contrattare; nello scorrere di uno spartito musicale, da sinistra verso destra e non viceversa; nel margine di una fotografia, che taglia fuori dall’inquadratura e che cosa; nei ventiquattro fotogrammi al secondo necessari all’illusione di movimento; in una scultura che negozia la sua presenza con lo spazio; in un passo di danza che nel suo sollevarsi da terra già racchiude la sua discesa verso la massa immensa di questo pianeta, che lo attrae e lo intrappola, appunto, nel tempo…”
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Corpi, dal “Manuale diseducativo alle arti”, 2023.
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