“L’opera serve a testimoniare
che qualcosa di intestimoniabile è avvenuto.
Non si può prescindere dal corpo.”
– Luca Buoncristiano, Federico Primosig,
“Si può solo dire nulla”, 2023.
Condizioni
Corpo, fotografie, cubo di Rubik.
Installazione portatile, 2023.
Conditions.
Body, photographs, Rubik’s Cube.
Portable installation, 2023.
Conditions.
Corps, photos, Rubik’s cube.
Installation portable, 2023.
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Paul B. Preciado, “Dysphoria mundi”, 2023.
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corpi.blog
a work, in progress.
Il 1929 viene ricordato come l’anno di una delle crisi economiche più spaventose di tutto il ‘900. Inizia dagli USA, si propaga velocemente in Europa, si merita il nome di Grande Depressione. Uno dei settori più colpiti dalla crisi, negli Stati Uniti, è quello dell’agricoltura: nel 1937 la Farm Security Administration, agenzia del governo creata per combattere la povertà delle zone rurali, incarica alcuni dei più importanti fotografi dell’epoca di documentare le condizioni di vita dei lavoratori. Sono scatti di grande ricerca estetica, e l’uso che se ne farà sarà soprattutto politico: documentare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le parti politiche ad intervenire per risolvere la crisi…
I manuali di scrittura creativa offrono spunti interessanti sul tema dei corpi, letti nella chiave dei suggerimenti che danno su come si possa creare un personaggio, partendo da alcuni modelli teorici. Ovviamente il corpo scritto è un corpo rappresentato; ma nella sua rappresentazione, con l’artificio delle parole e probabilmente del loro continuamente difettare – e nel raro stato di grazia del limite che diventa punto di forza per circoscrivere l’ineffabile indescrivibile – possono non solo mettere in piedi corpi credibili, con i quali si può empatizzare oppure immedesimare, ma anche offrire spunti di riflessione sul come e sul perché questi corpi vengono rappresentati in un modo piuttosto che in un altro…
Secondo Katia Pizzi (“Pinocchio e il corpo meccanico: trasposizioni visive tra J.J.Grandville e Jarry”) Pinocchio è la creatura moderna per eccellenza. Il diciannovesimo secolo ha prodotto il mostro – assemblato e meccanico – del dottor Frankenstein (Mary Shelley, 1818) e Olympia, la bambola automatica dell’Uomo della Sabbia (E.T.A.Hoffmann, 1816), la locomotiva e le macchine tessili della prima rivoluzione industriale; numerosi poeti, scrittori e intellettuali (tra i quali Carducci, D’Annunzio, Marinetti e lo stesso Collodi), ad un tempo con nostalgie pastorali ma assediati da una modernità esuberante e perturbante, sono circospetti sostenitori del progresso tecnologico e meccanico, spesso osservato attraverso le lenti della nostalgia del neoclassico…
Nascondino. Dove mettere il proprio corpo per non essere trovati. La percezione di sé, e dello spazio necessario per essere contenute. Nascondersi dietro a un dito. Nascondere la testa nella sabbia. Nascondersi nel luogo più in vista, come la lettera rubata di Edgar Allan Poe…
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#dilloallamammadilloallavvocato
Installazione indossabile, 2023.
Qui la pagina dei contatti per i preorders.
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