“Sono cose che succedono.” (cit.)
anticipazioni antecipazioni
work in progress regress
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#respiro #sguardo #corpo
Dopo il Trittico* del Respiro (25/01/25 Tutti i nomi. Sul respiro come voce. 03/04/25 Frequenze sequenze. Sul respiro come soffio. 22/5/25 Snodi. Sul respiro come misura) la prima performance della serie sul tema dello sguardo.
A luglio e poi a settembre:
Il peso: dello sguardo, del corpo.
Stay tuned per le date.
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* Trittico:
a) Dal greco τρίπτυχον tri– tre + ptychē piega. Unica opera pittorica o scultorea divisa in tre parti, che possono essere congiunte da una cornice fissa oppure con cerniere laterali.
b) Medicinale antidepressivo. Il principio attivo contenuto è il trazodone cloridrato, in grado di inibire la ricaptazione della serotonina, neurotrasmettitore che agisce sui recettori 5-HT2, la cui attivazione è associata ad insonnia, ansia e agitazione psicomotoria.
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#memoria #tradizione #traduzione
La memoria non è accumulo statico, è flusso vivente.
Open Mita [titolo provvisorio]
Faenza, 27 settembre 2025.
Il progetto si articola in due parti. Durante la prima verranno intervistate persone di Faenza che conservano memorie individuali e collettive della città. Nella seconda fase saranno installate sugli alberi del Parco Mita casette per uccelli, dalle quali usciranno le voci registrate delle persone intervistate. Durante la giornata di sabato 27 settembre ci sarà la presentazione del progetto, l’inaugurazione ufficiale dell’installazione, e la restituzione finale presso l’atelier di Martino Neri, artista.
I temi della performance collettiva e dell’installazione sono la memoria, la sua conservazione, la sua trasmissione in forma di voce. Un piccolo tratto di penna può trasformare la parola “supportare” in “sopportare”. Sopportare il peso della memoria, oppure supportarla: non solo affidandola agli archivi – che l’entropia inevitabilmente trasformerà, prima o poi, in quantità di informazione a noi inintelligibile – bensì affidandola, accompagnandone la sua natura interlocutoria, agevolandone la trasmissione in voce da persona a persona. Le voci che escono dalle casette per uccelli diventano metafora di un linguaggio spontaneo, armonico, che vive del momento istante, e che ciascuna ascoltatrice e ascoltatore può accogliere come corpo caldo, vibrante. La memoria non è accumulo statico, è flusso vivente.
Con Rossella Ferrero e Vanessa Depetris. In collaborazione con Elisa Thid Emiliani e Martino Neri, che ringraziamo per il sostegno, l’ospitalità e il tempo dedicatoci.
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#immagine #erotico #osceno
voy-euristica mise en abyme dell’immaginerotica
Origine del mondo 2.0
In occasione del Festival Incanti
Rassegna internazionale di teatro di figura.
La storia di questa performance è particolare particellare. Posta in essere per la prima volta in forma privata; rifiutata da gallerie e festival mainstream e underground; riproposta in un appartamento aperto al pubblico. Sarà nuovamente attivata in forma inedita sabato 11 ottobre 2025, durante una delle giornate che vedranno la partecipazione di artist* e compagnie teatrali sul tema della trentaduesima edizione del Festival Incanti.
La didascalia originaria della performance è semplice: “Corpo, vagina, webcam, riproduzione del dipinto di Gustave Courbet del 1866.” Diversamente, i temi della performance si muovono in direzioni innumerevoli rizomatiche: lo sguardo, il suo portato antropologico, culturale, individuale, l’essere viste visti mentre si vede, la proiezione in chiaro, visibile, dei propri bias di percezione selettiva, il démontage del tono voy-euristico e la mise en abyme dell’immaginerotica.
La vagina della performer, storicamente al centro del focus voyeuristico verso l’interno intimo, restituisce lo sguardo attraverso una webcam puntata sul mondo, e offre alla performer un nuovo punto di cybervista verso l’esterno. Il flusso di informazione video viene messo a disposizione delle persone che, a loro volta, parteciperanno con il loro sguardo alla performance. A latere, a sostegno e a divergenza dell’atto performativo, saranno messi a esposizione disposizione del pubblico scatti e testi inerenti ai temi percorsi.
Qui a breve il programma del Festival.
Con Rossella Ferrero e Vanessa Depetris.
Qui tutte le info sulle precedenti intervenzioni di questa performance. Attenzione: la pagina contiene foto di nudo integrale. Secondo l’attuale legislazione, se sei minorenne non ti è permesso accedere a questa pagina. Inoltre, in alcuni paesi del mondo questi scatti sono illegali e sia chi li ha prodotti che chi ne usufruisce è perseguibile penalmente. Infine, ti avvisiamo che convidivere questa pagina su alcune piattaforme social potrebbe portare a restizioni o ban del tuo account.
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#noise #posthuman #body-interface
Corpi, suoni, attraversamenti.
Progetto TRX.
Il progetto si articola in album e sessioni live. Il concept della performance ha come temi centrali corpo e suono. Il processo prevede due metodi di elaborazione dell’informazione sonora. Nella prima modalità il segnale attraversa il corpo e viene recuperato in uscita, alterato dal passaggio nei tessuti organici. Nella seconda modalità in segnale sonoro è prodotto da microfoni a contatto della pelle, reattivi a movimenti, percussioni, stimolazioni. La performance ha durata variabile, da un’ora a due ore e mezza, durante le quali i performer indossano microfoni a contatti e sensori, si muovono tra il pubblico oppure interagiscono tra di loro, fornendo il flusso dati audio alla musicista, che lo elabora in tempo reale e lo manda in ascolto per le persone presenti in sala.
Qui il testo a complemento della performance
+ note, riferimenti e altri percorsi: Progetto TRX
Con Francesca Erauqave, Vanessa Depetris
e Rossella Ferrero.
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#video #tempo #informazione
Cinque minuti in cui (non) accade, nulla.
Tempo, ripresa video, 2025.
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#arthacking #hackingart #installattivismo
Sugli scaffali dei supermercati che finanziano le guerre.
Macerie di Gaza.
Raccolte a mano appena bombardate.
Così tante questioni, e nel contempo la guerra accade, e i suoi orrori. Non accade: viene fatta accadere su vittime innocenti. La lontananza causale, da percorrere, è faticosa: e nel contempo.
Sto per entrare da Starbucks: il suo maggior azionista, Howard Shultz, ha investito 1.7 miliardi di dollari nella startup di cybersicurezza israeliana Wiz. Decido diversamente: il pacchetto di caffè che ho in mano è della Lavazza, azienda che ha fatto pressioni all’Arsenal affinché zittisse uno dei suoi giocatori, Mohamed Elneny, per i suoi post che denunciano il genocidio. Allora le cialde di caffè Nescafé Dolcegusto: ma è della Nestlé, proprietaria di Osem, industria manifatturiera situata nella Palestina occupata. E così via per molti altri prodotti: abbigliamento, medicinali, auto, assicurazioni, banche. La lontananza, causale, e nel contempo.
Allora prestare il corpo all’arte, il suo tempo quotidiano, un barlume di scintilla creativa, il profondo buio inconscio che mi abita, le cui intime contraddizioni galleggiano alla superficie della coscienza come iceberg brillanti, trasparenti, taglienti. Tentare un’installazione / performance (è necessario perdersi nelle categorie?) per: mettere in luce le distanze; non pretendere di dipanare la matassa ma seguirne un filo; approntare un inciampo che sposti l’egoattenzione quotidianeconomicapratica su ciò che accade oltre l’orizzonte delle conseguenze che attribuiamo alle azioni anche semplici.
E certo ogni inciampo è un fastidio: perseguibile a norma di legge, proseguibile in terapie psicologiche che rendano funzionali al quieto comune vivere. Ma la strada della persuasione e della consapevolezza forse da sola non basta.
Per partecipare, qui i contatti.
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Retake: Scontemporary (2024).
Scatto dal genocidio di Gaza. Gettoni delle giostre. Installazione, 2024. Shot from the Gaza genocide. Tokens from the merry-go-rounds. Installation, 2024. Prise depuis le génocide de Gaza. Des jetons de attractions. Installation en 2024.
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Retake: Soglie del visibile vivibile (2024).
e[ro]timologie
“Il filone dei porn studies denaturalizza la categoria mostrandone la debolezza dell’impianto cartesiano nella divisione tra un erotico valorizzato in quanto intellettualizzato ed esteticizzato, contrapposto a un pornografico carnale e degradante. Viene proposta una alternativa, che mette in gioco una dimensione dell’oscenità come negoziata e costruita culturalmente. La distinzione tra ciò che è osceno e ciò che non lo è viene mostrata come fondata sul modo in cui vengono letti i corpi e riprodotti nelle opere di nudo: da un lato nude, il corpo reso astratto, esteticizzato e depotenziato della capacità desiderante, dall’altro naked, esposizione dei corpi vivi, di carne e sangue.” […] clicca sull’articolo per proseguire la lettura.
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Appuntamenti calendariosi.
dove come quando, ci vediamo.
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Baci, performance collettiva
@ Raamgalerie De Prachtvink (Olanda)
per tutto il mese di luglio 2025.
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