Roccioletti

Non toccare.

Non toccare le ali delle farfalle.
Polaroid, cavo.
Fermo per 15 minuti. 2022.

Don’t touch the butterfly wings.
Polaroid, cable.
Hold for 15 minutes. 2022.

Ne touchez pas les ailes des papillons.
Polaroid, câble.
Arrêt pendant 15 minutes. 2022

 

Roccioletti

 

“Le cose e i fenomeni deperiscono e si dileguano, non così per i fenomeni mediatici, essi non deperiscono mai e costituiscono delle cose che sono più cose di quelle in carne e ossa: se, infatti, la cosa non è altro che una possibilità permanente di sensazioni, secondo l’espressione di Mill, o un gruppo di sensazioni relativamente più stabile e persistente, secondo l’espressione di Mach, nulla è più cosa, ad esempio, di un dvd o di un qualunque prodotto di registrazione che dà ogni volta luogo agli stessi fenomeni, in maniera permanente, stabile e persistente. La indefinita persistenza dei fenomeni mediatici, e la deperibilità di quelli generati dalle cose, modificano poi profondamente i concetti della vita e della morte.”
Da “Ontologia dei media”, Mario Costa, 2012.

 

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Corpo. 99 indizi per un’indagine.
Per tutti i testi, clicca qui.

Il corpo disneyano, Matteo Maculotti, 2018.

Il corpo bicamerale. Troia, 1180 a.C.

Il corpo decapitato. Place de la Revolution, attualmente Place de la Concorde, Parigi, 1793.

 

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Rizoma 035

Lettura integrale, una pagina alla volta, di “Millepiani” di Gilles Deleuze e Félix Guattari. Vocoidi, contoidi, testo su carta. Performance per voce sola, 2022. Di sottofondo: “Il principe della notte”, Werner Herzog, 1979.

 

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I nomi dell’alterazione 004.

Lettura di “Itto itto” di Edoardo Cacciatore (1994).

 

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“Saussure fece un passo ulteriore, smontando il modo in cui il segno e i suoi componenti creano significati. Il segno linguistico, affermò, si basa su due componenti: significante e significato. Significante e significato = segno. Il significante è l’aspetto materiale del segno: un’immagine, una parola scritta, un suono articolato (per esempio t-a-v-o-l-o). Il significato è l’immagine mentale a cui si fa riferimento, l’idea, il concetto di tavolo. Saussure paragonò questa immagine significata con il modo in cui, senza muovere le labbra né la lingua, possiamo parlare tra noi e recitarci mentalmente un brano di poesia.”
Da “Il primo libro di fotografia”, David Bate, 2009.

 

Roccioletti

 

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Suggerimenti di lettura:

AAVV, Tra memoria e oblio, Castelvecchi
W.Benjamin, Aura e choc, Einaudi
U.Eco, La vertigine della lista, Bompiani
M.Meneguzzo, Arte con sentimento, Medusa
L.Lessig, La trasparenza della rete, Egeaù
J.Baudrillard, Miti fatali, Franco Angeli
F.Villon, La ballata degli impiccati, Einaudi
J.Conad, Cattività, Elliot
G.Dorfles, Gli artisti che ho incontrato, Skira
J.Gibson, L’approccio ecologico alla percezione visiva”, Mimesis

 

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