Margine di movimento.

“Itaca ti ha donato
il viaggio per Itaca.”
– C.Kavafis, Poesie scelte, 2020.

 

Margine di movimento.
Guinzagli retrattili, fascette, corpo.
Selezione di immagini da video.
Performance, 2023.

Room for movement.
Retractable leashes, zip ties, body.
Selection of images from video.
Performance, 2023.

Marge de liberté.
Laisses rétractables, attaches, corps.
Sélection d’images à partir de vidéos.
Performance, 2023.

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

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Roccioletti

Autoritratto, 2023.

 

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Roccioletti

R.Burt, “On dancing bodies and preferring not to”.

 

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Imprinting.

Pietra, legno, corpo.
Tracce su pelle.
Performance, 2023.

Stone, wood, body.
Traces on skin.
Performance, 2023.

Pierre, bois, corps.
Traces sur la peau.
Performance, 2023.

 

Roccioletti

 

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Roccioletti

 

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Roccioletti

E.Lilja, “Thoughts on cultural policy”.

 

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Video in cui non accade nulla, 1/5.
#videoart #infobesity #hackingart

 

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Erbario di danza.
Composizioni sul vivente.
Intersezioni sul movimento.
M.Manera A.Roccioletti, 2023.

Vai alla pagina dedicata.

 

Roccioletti

 

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Roccioletti

 

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Roccioletti

J.Hindi, “The dark  forerunner. Letter to a dancer”.

 

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Video in cui non accade nulla, 2/5.
#videoart #infobesity #hackingart

 

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Une machine dangereuse.
Riviste francesi di bricolage anni ‘90.
Collages, 2023.

Vai alla pagina dedicata.

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

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Roccioletti

 

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Video in cui non accade nulla, 3/5.
#videoart #infobesity #hackingart

 

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Work in progress.
Neurodivergenti peripatetici.
Con SarahSilke Tasca.

Una performance su migranti,
confini, corpi, politica.
Prossimamente, ottobre 2023.

A performance about migrants,
borders, bodies, politics.
Coming soon, October 2023.

Une performance sur migrants,
frontières, corps, politique.
Prochainement, octobre 2023.

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

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Roccioletti

 

Il laboratorio è pensato per coloro che fanno del proprio corpo strumento di espressione. È aperto a chi vuole acquisire una maggiore consapevolezza del sé e del proprio stare in relazione allo spazio e agli altri corpi.

I temi del corpo e delle arti performative saranno sviluppati sia nella teoria (con approccio antropologico, culturale, politico) che nella pratica (teatro, danza, reading, performance). Durante il laboratorio interverranno docenti di discipline attinenti alle arti performative, per offrire visioni e strumenti sull’uso dei corpi in merito alla voce, alla presenza scenica, al movimento.

Il laboratorio è strutturato in 4 incontri al mese da due ore l’uno, il costo è di 50 euro mensili; si terrà da ottobre a dicembre, per un totale di 32 ore complessive; prevede la produzione di una performance finale aperta, e di una pubblicazione editoriale che raccoglierà tutto il materiale prodotto durante il laboratorio.

Il primo incontro sarà mercoledì 4 ottobre, alle ore 21.00. Sono necessari abiti comodi e materiale per prendere appunti. Durante questo primo incontro, la parte teorica riguarderà la definizione di performance come forma d’arte contemporanea, le sue specificità dal punto di vista storico, antropologico e psicologico, le sue difformità dal teatro. Nella parte pratica inviteremo a mettere in atto, di persona, alcune performance chiave della storia dell’arte, di Vito Acconci, Regina José Galindo e Marina Abramovic.

 

Il laboratorio è tenuto da:

Andrea Roccioletti (1979). Organizzatore di eventi e performer. Ha frequentato, tra gli altri, il corso di organizzazione teatrale di Mimma Gallina (Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano), il laboratorio di teatro di Duccio Bellugi Vannuccini (Theatre du Soleil), allievo di Carolina Gomez (Scuola di Danza Aires Nuevos). È stato CTA Community Teaching Assistant per il California Institute of Performing Art sotto la direzione di Stephan Koplowitz (USA), organizzatore teatrale per il Teatro Espace, responsabile eventi per il Gruppo Feltrinelli, resident artist presso la Kunsthallekleinbasel (Basilea), il PAF Performing Art Forum (Reims), Trame De Soi (Tulle). Ha portato le sue performance e ha esposto alle Officine Caos con Michelangelo Pistoletto, alla Nroom Art Gallery (Tokyo), al DOCVA Documentation Center for Visual Arts e al Teatro Elfo (Milano), al Teatro Astra (Torino), al De Peper (Amsterdam), al Centre de Congrès de Québec (Canada), ad Artissima (Torino) e alla Biennale di Venezia (2015).

Vanessa Depetris (1991). Diplomata in pittura e decorazione, ha frequentato Tangram Teatro, Cantiere Altrigo, PAF Performing Art Forum (Reims), workshop di danza creativa presso la GAM, e il MAI Marina Abramovic Institute (Grecia). Ha partecipato allo spettacolo “Dimora del volto” presso la Fondazione Merz, “Diradare” presso il PAV Parco dell’Arte Vivente, e “Orizzonti prossimi / Aria d’azione” presso la Fondazione Sandretto.

 

Per info e iscrizioni:
info@p-ars.com
3885825444 Per info e iscrizioni:

Clicca qui per la pagina del laboratorio.

 

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Video in cui non accade nulla, 4/5.
#videoart #infobesity #hackingart

 

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corpi.blog
a work, in progress

 

Chronos e Aiòn.

Geografie corporee.

Rizomi.

 

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Altri percorsi.

 

“È solo attraverso l’attività dei corpi coinvolti in situazioni concrete che può emergere quello sguardo straordinario che non sarà mai il frutto di un programma informatico estraneo a tutte le dimensioni del senso. Ritrovare l’agire dei corpi implica quindi uscire da quella normalizzazione che ci riduce sempre più a profili deterritorializzati e manipolati: rinunciare al desiderio di essere normali e osare un passo verso una certa follia, per entrare in sintonia con una certa follia del mondo. Nella dialetttica funzionare o esistere, non bisogna ignorare il fatto che il funzionamento costituisce una dimensione importante dell’esistenza. Sfortunatamente, però, nel suo brutale semplicismo, la nostra epoca tende ormai a opporre i due termini: o si funziona bene in accordo con un desiderio disciplinato, facendo tabula rasa delle nostre affinità, oppure, nelle velleità dell’esistenza, si disfunziona. Il mondo digitale produce ogni giorno quel nuovo immaginario di un tutto funzionante, che non lascia spazio all’alterità e alla conflittualità.”

– M.Benasayag B.Cany, Corpi viventi, 2021.

 

“L’armonia celeste della fisica classica è perfettamente accordata al nostro orecchio umano tanto che, ignorando più o meno volontariamente i progressi della fisica contemporanea, continuiamo a meravigliarci dell’incredibile assonanza tra microcosmo e macrocosmo, ingannati dalla straordinaria naturalezza del concerto newtoniano. Le vibrazioni subatomiche della materia quantistica sono il battito inaudibile di una danza che non ci riguarda: una sinfonia liquida in costante dissonanza, che la materia mormora a se stessa, in solitudine.”

– AAVV, Demonologia rivoluzionaria, 2020.

 

“Il corpo si è trasformato nel campo di battaglia in cui ogni giorno si compie la guerra di senso e di significato della nostra esistenza. Calamitato verso la smaterializzazione operata dal mondo digitale, nelle sue ultime declinazioni dalla realtà aumentata, il corpo subisce un attacco nel profondo, nel significato stesso di presenza e di soggetto percipiente. Non pensiamo più il corpo come unità di percezione (dunque di sapere) e di identità, bensì come un assemblaggio di agenzie periferiche, utili o inutili per svolgere determinati compiti, determinate funzioni. Il corpo, soggetto per eccellenza, può diventare l’oggetto di un’indagine conoscitiva solamente se si accetta l’idea che non è possibile separare l’ordine  della comprensione da quello dell’esistenza; se si allontana il corpo dall’esistere, quello che rimane è un mero fatto biologico, un organismo. Ma mentre lo sguardo, messaggero dell’intelletto, testimonia la mia visione del mondo, solamente la presenza del corpo ne garantisce la conoscenza; e questo perché noi non siamo mai davanti alle cose che accadono, bensì ci siamo dentro.”

– R.Baronciani, “Nella tana del bianconiglio”, 2014.

 

“Non siamo noi a pensare le cose, sono le cose che ci pensano. Non sei tu che fumi la pipa, è la pipa che ti fuma. È il libro che ti legge. È la televisione che ti guarda. È l’oggetto che ci pensa. È l’obbiettivo che ci fissa. È l’effetto che ci causa. È il linguaggio che ci parla. È il tempo che ci perde. È il denaro che ci guadagna. È la morte che ci aspetta al varco.”

– J.Baudrillard, “Lo scambio impossibile”, 2012.

 

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Roccioletti

 

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Video in cui non accade nulla, 5/5.
#videoart #infobesity #hackingart

 

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Bodymetrics.
La misura dei corpi
Tre quaderni su eco/nomia/logia transfemminista

Clicca qui per scaricare i quaderni
dal sito iaphitalia.org

 

Roccioletti

 

Quaderno Uno
natura | cultura | artificio
Un manifesto materialista
EcoPol, Introduzione | Crocevia | Posizionamento | Tracciati
Birgit Mara Kaiser e Kathrin Thiele, Diffrazione: onto-epistemologia, fisica quantistica e critica delle scienze umane
Liana Borghi, Percorso per diffrazione
Donatella Saroli, “If you could see what I’ve seen with your eyes”. Sguardi possibili offerti dalle pratiche artistiche
Ilenia Caleo, Dentro le turbolenze espressive della materia
Olivia Fiorilli, Biomedicina. Affari di donne
Beatrice Busi, Luci e ombre della normalizzazione della critica femminista: il caso della biologia del sesso
Norma Santi, FREE OUT | Opera Elementale #5
Strumenti:
Laura Felline, Epistemologie femministe
EcoPol e Sara Pierallini, Bibliografia ragionata

Quaderno Due
misura | valore | eccedenza
Un manifesto materialista
EcoPol, Introduzione | Crocevia | Posizionamento | Tracciati
Federica Giardini, Valore. Topologia e dinamica della misura
Federica Tomasello, Ecofemminismi. Economia dell’invisibile
Pier Paolo Poggio, I ritardi della filosofia
Gea Piccardi, Jiineoloji ed economia politica. Un’introduzione alla rivoluzione delle donne in Kurdistan
Ilenia Caleo, Dear Data: un archivio affettivo che ridisegna la misura
Strumenti:
Laura Felline, Epistemologie femministe
EcoPol e Sara Pierallini, Bibliografia ragionata

Quaderno Tre
crisi | conflitto | alternativa
Un manifesto materialista
EcoPol, Introduzione | Crocevia | Posizionamento | Tracciati
Isabella Pinto, Praticare l’autoformazione
Mariaenrica Giannuzzi, Appartenenze femministe ed ecologia politica
Alessia Dro, Apprendere pratiche alternative per sfidare la modernità capitalista
Gea Piccardi intervista Silvia Federici, Neoliberismo, riproduzione e comunità. Un dialogo tra biografia, politica e pensiero
Alessandra Masala intervista Donatella Saroli, Lettura diffrattiva di un’istituzione culturale. Pratiche di ricerca, curatoriali, relazioni, neomaterialismo
Jasbir Puar, I would rather be a cyborg than a goddess
Stumenti:
Laura Felline, Epistemologie femministe
EcoPol e Sara Pierallini, Bibliografia ragionata

 

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Roccioletti

Judith Butler, “L’alleanza dei corpi”, 2017.

 

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