Fragilità, al plurale.
Rami, foglie, sassi.
Microinstallazione, 2023.
Fragility, plural.
Branches, leaves, stones.
Micro installation, 2023.
Fragilité, au pluriel.
branches, feuilles, pierres.
Installation miniature, 2023.
———-
“Negli anni Settanta, anche sulla base di esplicite dichiarazioni, si è identificato il desiderio con la rivoluzione, con la sovversione dell’ordine (“il desiderio non dipende dalla Legge e non manca di nulla”). Una delle affermazioni più impressionanti, cui forse non si è fatta abbastanza attenzione, è quella che Deleuze e Guattari condividono con Bataille, Wilhelm Reich e con Pasolini: se il desiderio è composizione di forze e se si desidera solo in funzione di un concatenamento – di una concreta situazione – in cui si è incluse e inclusi, ci sarà in ogni flusso un punto di indeterminazione, una situazione ambigua della forza che ci attraversa. Ci sarà l’apertura di una breccia nel muro del linguaggio, ma anche il pericolo del precipizio psicotico: è il caso di Artaud. Si tratterebbe allora in ogni situazione – politica, psichica, istituzionale, estetica – di analizzare le linee di forza e far emergere la linea più inclinata soprattutto, il modo in cui trascina le altre linee. La linea più inclinata: la singolarità o il punto di fuga interno ai dispositivi. Il potere di qualunque natura – quello dell’istituzione psicoanalitica, quello della doxa, quello della politica, quello della comunicazione – incide sui punti estremi delle linee di fuga, sui concatenamenti che potrebbero dar luogo a cambiamenti radicali. Si tratta di seguire questi, di farli emergere: è la declinazione deleuziana della nozione di clinica, seguire e il klinein, il clinamen. Farne emergere la divergenza.”
Fulvio Carmagnola
Nomi propri. Deleuze e le arti
———-
Compito di realtà.
Nella versione di Vincenzo “Enzo” Bruno ph.
Nastro per macchina da scrivere,
corpo, codice morse.
Trascrizione della parola
“phonè”, dal greco antico “voce, suono.”
Selezione di immagini da video.
Performance, 2023.
Task of reality.
In the version of Vincenzo “Enzo” Bruno ph.
Tape for typewriter,
body, morse code.
Transcription of the word
“phonè”, from the ancient Greek “voice, sound.”
Selection of images from video.
Performance, 2023.
Tâche de réalité.
Dans la version de Vincenzo “Enzo” Bruno ph.
Ruban pour machine à écrire,
corps, code morse.
Transcription du mot
“phoné”, du grec ancien “voix, son.”
Sélection d’images à partir de vidéos.
Performance, 2023.
Con Vanessa Depetris.
———-
“La tecnologia può essere intesa come il nostro corpo esteso che funziona come una sorta di metabolismo, un complesso di processi interattivi, un complesso di fenomeni catturati, che si sorreggono, si utilizzano, dialogano e si chiamano a vicenda con l’obbiettivo di raggiungere un certo risultato complesso e completo. Una nuova tecnologia dunque ristruttura un certo orizzonte esperienziale, apre a nuove possibilità ed esperienze che una tecnologia precedente non consentiva, riorganizza i caratteri dell’esperienza grazie alle nuove capacita acquisite con minor sforzo e maggiore efficacia: secondo il modello del fenomeno biologico dell’exattamento che prevede che un determinato organo si modifichi per soddisfare nuovi bisogni, nell’evoluzione della tecnologia vi è una tensione evolutiva capace di riconfigurare ed estendere la gamma di applicazione di una tecnologia per adempiere al meglio a nuove e determinate funzioni in un continuo andirivieni con l’esperienza e le esigenze che in essa si manifestano.”
Emanuele Crescimano
Uomo e strumenti tecnologici
Un’armonia tra artificiale e naturale
———-
Achille Campanile
Tragedie in due battute.
Una tragedia evitata in tempo.
———-
Artifactual.
Pesce rosso nel suo acquario,
esami diagnostici degli ultimi 20 anni,
ecografie, radiografie, esami del sangue.
Selezione di immagini da video.
Performance, 2023.
Goldfish in his aquarium,
diagnostic examinations of the last 20 years,
X-rays, blood tests.
Selection of images from video.
Performance, 2023.
Poisson rouge dans son aquarium,
examens de diagnostic des vingt dernières années,
échographies, radios, tests sanguins.
Sélection d’images à partir de vidéos.
Performance, 2023.
Roberto Terrosi
Estetica dell’artefattuale
Scienza & Filosofia n.06, 2011
Tohoku University, Sendai, Japan
“Il significato di artifactual ha una somiglianza di famiglia, purtroppo di tipo negativo, con quello di altre espressioni come alterazione, mistificazione, sofisticazione, manipolazione, adulteramento ecc. Si tratta come è facile constatare di tutte nozioni che implicano un occultamento anche solo parziale della verità e che quindi inducono in errore, ingannando e fuorviando il soggetto conoscente e agente. In questa accezione dell’artefattuale, a differenza che in altre, c’è l’elemento fuorviante ma non c’è la componente del dolo. Quindi si tratta di un inganno senza un intento ingannatore. Ma com’è possibile una caratteristica di tal genere? Essa è possibile dal momento che l’inganno non dipende dalla cattiva volontà di un individuo ma da un automatismo o un effetto collaterale e involontario di una tecnica o di una tecnologia. Se per esempio abbiamo a che fare con delle strumentazioni di medical imaging, queste ci dovranno offrire una rappresentazione di uno stato di fatto non altrimenti percepibile. Queste tecnologie, essendo delle tecnologie di rappresentazione, dovrebbero rendere in maniera limpida e inalterata la rappresentazione o l’informazione che essa è chiamata a offrire. Tuttavia questo non sempre accade. Esistono dei casi in cui la tecnologia può mostrare delle evidenze che il medico imputa coerentemente al paziente ma che in realtà andrebbero imputate solo all’azione dello strumento di indagine. In questo caso si parla allora di evidenze artefattuali.”
Prosegui la lettura dell’articolo.
———-
Rizomi.
Lettura integrale, una pagina alla volta,
di “Millepiani” di G.Deleuze e F.Guattari.
Vocoidi, contoidi, testo su carta.
Performance, 2022 – 2023.
———-
“La lingua è il filo che ogni volta, e sempre da capo, si tende non per colmare una distanza, bensì per esperirla. Anzi, essa stessa è questa distanza, percorsa fino a sfiorare le cose. E se sfiorarle è la maniera di manifestare loro fedeltà e familiarità, entrambe sono tali non rimuovendo o vincendo l’estraneità di ciò che è sfiorato, bensì affermandola. In tal senso la lingua è la pratica orizzontale della trascendenza, della cosa. Una pratica per la quale la piena aderenza alla cosa non diviene mai sovrapposizione, ne’ mai essa si traduce e si assesta nel nome giacché il nome è esattamente questo movimento.”
Pina De Luca
La lingua mista di Maria Zambrano
———-
Retakes
Preparati ad arte.
RoxRok, 2016.
Clicca qui per tutte le immagini.
Chirurgie vegetali (e non).
RoxRok, 2017.
Clicca qui per tutte le immagini.
Cavi.
p-ars, 2013.
Clicca qui per tutti gli scatti.
Letto singolo.
p-ars, 2011.
Clicca qui per tutti gli scatti.
——-
“Se giungeste presso una tribù ignota, di cui non conoscete affatto la lingua, e se voleste sapere quali parole corrispondono a buono, bello ecc, che cosa guardereste? Guardereste i sorrisi, i gesti, il cibo, i giocattoli.”
L.Wittgenstein
Lezioni sull’estetica
——-
corpi.blog
a work, in progress
#corpo #anatomia
Il corpo epidermico.
“Nel 2018 l’industria dei cosmetici ha registrato un fatturato superiore agli 11,2 miliardi di euro, con investimenti in pubblicità online e offline per una quota di mercato del 44% rispetto a quella di tutti gli altri beni, escluso il food. Ipsos, le indagini statistiche GFK e i dati dei produttori indicano…” Prosequi la lettura.

Il corpo folle.
“Nel 1767 lo storico dell’arte Johann Winckelmann scrive: “La generale e principale caratteristica della statuaria greca è una nobile semplicità e una quieta grandezza, sia nella posizione che nell’espressione. Come la profondità del mare che resta sempre immobile per quanto agitata ne sia la superficie, l’espressione delle figure greche, per quanto…” Prosegui la lettura.


Il corpo laboratorio.
“Durante il ‘500 vengono costruiti ospedali a pianta a croce, al centro dei quali è posto un altare per ricordare a medici e pazienti che solo dio ha il potere di guarire. Due bracci della struttura sono destinati ai corpi malati di febbri, negli altri due vengono ricoverati pazienti con ferite…” Prosegui la lettura.

Il corpo appestato.
Europa, 1300 d.C.
Acheron, luna del pianeta Calpamos
Sistema Zeta Reticuli (dal film “Alien – Prometheus”)
“La concezione che si aveva del corpo durante il Rinascimento in Europa è inadatta a comprendere il fenomeno delle epidemie che durante il XIV secolo portarono alla morte di più di venti milioni di persone…” Prosequi qui la lettura.

——-
Bibliografia minima di estetica.
M.Mothersill, Beauty restored, 1984
D.Hickey, The invisible dragon, 1993
E.Scarry, On beauty and being just, 1999
W.Steiner, Venus in exile, 2001
N.Zangwill, The abuse of beauty, 2001
J.Armstrong, The secret power of beauty, 2004
C.Sartwell, Six names of beauty, 2004
P.Guyer, Values of beauty, 2005
E.Prettejohn, Beauty and art, 2005
F.Cheng, Cinque meditazioni sulla bellezza, 2006
A.Nehamas, Only a promise of happiness, 2007
D.Beech, Beauty, 2009
R.Scruton, Beauty, 2009
F.Jullien, Cette etrange idee du beau, 2009.
——-











































🧡