Presentimenti.

Presentimenti.
Corpo, archetto da viola.
Registrazioni audio.
Selezione di immagini da video.
Performance, 2023.

Presentiments.
Body, viola’s bow.
Audio recordings.
Selection of images from video.
Performance, 2023.

Pressentiment.
Corps, archet de viole.
Enregistrements audio.
Sélection d’images à partir de vidéos.
Performance, 2023.

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

 

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Poesia da tastiera.
Fotografia di tastiera,
algoritmo OCR di scansione del testo.
Performance digitale, Wincent Raca 2023.

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Poesia da tastiera“,
Wincent Raca 2023.

Stamp
R Sist
Ins
Canc
Bloc
Scorr
Fine
Pausa
Interr
Pagt
Pag

 

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“La fisica pone alla biologia altri dilemmi. Il tempo dello spaziotempo, il tempo che scorre a velocità diverse (per la differenza di gravità) a seconda che l’orologio si trovi sul pavimento o sul tavolo, il tempo che è deviato dalla forza di gravità di un buco nero, il tempo che si ferma alla velocità della luce che cosa ha in comune con il tempo che scandisce l’esistenza e che può essere alterato in uomini e animali da una lesione nervosa, fino a scomparire nella condizione inimmaginabile della timeless life, della vita senza tempo? Se il tempo non esiste, come sostiene la fisica, come avviene che gli esseri viventi, grazie all’innato senso del tempo, regolano l’esistenza in modo tale che non accada tutto contemporaneamente? Il tempo, di cui la fisica si occupa illudendosi di espellerlo dalla realtà, è la creazione del sistema nervoso per dare una dimensione al reale, presente in tutto il mondo animale. Per le neuroscienze è impossibile capire che cosa significhi che il tempo è deviato dalla forza di gravità di un buco nero e capire in virtù di che cosa esso si fermi alla velocità della luce.”

Arnaldo Benini
Neurobiologia del tempo.

 

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“Ben curcimato in città salmizia…”

E’ stato chiesto a 30 persone di effettuare
ricerche che non restituiscano risultati su Google.
Neologismi, lallazioni, assonanze, dissonanze.
Le parole sono state poi ricombinate in testo.
Performance digitale collettiva, 2023.

 

Roccioletti

 

Bibarculismo
Chioattreata
Città salmizia
Colpistravino
Curcimato
Digitomanico
Dranchistorio
Elefaggina
Fallalamellosina
Fuestolimato
Galbriosato
Ipfingurdio
Ippogalliano
Parfuffola
Pedobalista
Pestepiken
Pinguoaplastia
Pinguotrabi
Presurpattinatore
Priomantatic
Sauropattino
Sfenianiani
Soccobarillo
Sprapapataus
Statiunitidelcazzo
Wersetroy

 

Roccioletti

 

Ricombinazione dei neologismi in testo narrativo.

“Ben curcimato in città salmizia di Sfenianiani, pinguotrabi meglio su sauropattino che su pedobalista, ma sicuramente con digitomanico dranchistorio. Ero colpistravino, ben fuestolimato nella mia elefaggina fallalamellosina; e tuttavia galbriosato, come presurpattinatore soccobarillo, ma non ipfingurdio, no. Quand’ecco: al mio bibarculismo un ippogalliano chioattreata, con pinguoaplastia addirittura parfuffola, ah! Statiunitidelcazzo! Priomantatic! Pestepiken Sprapapataus Wersetroy!”

 

Roccioletti

 

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“Oltre a quello di Cope, un altro esempio molto curioso di opere letterarie create da una intelligenza artificiale è On the Road, un’opera sperimentale – creata da un algoritmo che ha tradotto in scrittura input provenienti dal GPS, da microfoni e dalla macchina fotografica – che (come si evince dal titolo) si ispira al capolavoro di Jack Kerouac On the Road [2006]. Nel marzo 2017 Ross Goodwin ha guidato da New York a New Orleans su una Cadillac con un computer portatile in cui era stato caricato un programma speciale collegato a vari sensori che hanno raccolto dati poi trasformati in parole stampate su rotoli di carta per ricevute. Il romanzo è stato pubblicato nel 2018 da Jean Boîte Éditions. Nonostante la prosa di On the Road sia a tratti frammentaria e contenga errori tipografici, il risultato finale è singolare. L’incipit del romanzo è: It was nine seventeen in the morning, and the house was heavy (Erano le nove e diciassette del mattino e la casa era pesante). Tre sensori fornivano input dal mondo reale: una telecamera montata sul bagagliaio registrava dati relativi al paesaggio e all’ambiente circostante, un microfono captava le conversazioni all’interno dell’abitacolo dell’auto e il GPS tracciava la posizione dell’auto. Gli input provenienti da questi sensori insieme all’ora fornita dall’orologio interno del computer confluivano nel programma caricato che creava frasi su rotoli di carta per ricevute. Per realizzare le sequenze il programma si basava su testi di narrativa precedentemente inseriti e distinti in tre categorie (poesia, fantascienza e scritti di paura), ciascuna comprensiva di circa venti milioni di parole. Il programma ha creato interamente il testo e, per i dati continuamente forniti dal GPS e dall’orologio, riporta frequentemente latitudine, longitudine e ora. I dati raccolti sotto forma di scene corredati dei discorsi catturati all’interno dell’automobile durante il viaggio sono stati stampati senza modifiche sostanziali.”

Carola Barbero
Quel brivido alla schiena

 

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Retakes.

 

Guida con lenti.
Collettivo RoxRok
+ Sandro Sandri
+ Vincenzo Bruno
RoxRok, 2016.

Libera reinterpretazione e attualizzazione
di “La pratica della gioia davanti alla morte”
di Georges Bataille

 

Il Pozzo dei Desideri.
Collettivo RoxRok, 2016.

Cristina Merendino (1980 – 2023)
Addio, Cristina. Ci mancherai.

La performance consiste nel porre un pozzo fittizio in una strada particolarmente trafficata, così da costituire una sorta di ostacolo al percorso quotidiano dei passanti. All’interno dell’installazione la performer ha a disposizione un megafono, con il quale invita la gente ad affacciarsi sul Pozzo dei Desideri.

 

Dericostruzioni.
Collages.
RoxRok, 2016.

Clicca qui per tutte le immagini.

Roccioletti

Roccioletti

 

Scriba.
p-ars, 2013.

Clicca qui per tutte le immagini.

Roccioletti

Roccioletti

 

Dove finisco io.
p-ars, 2012.

Clicca qui per tutte le immagini.

Roccioletti

Roccioletti

 

Il Gioco dei Monopòli
p-ars, 2012.

Clicca qui per tutte le immagini.

Roccioletti

Roccioletti

 

“Senza parole” – performance 01
Lettura, in più sessioni, di tutte le parole
presenti in un dizionario della lingua italiana
(circa 250.000 parole)
2020 – 2021

Roccioletti

Per il video, clicca qui.

Per tutti gli altri video di questa serie, clicca qui.

 

La ricerca dell’attimo.
Cerini, mano, immagine, tempo.
Performance, 2022.

 

Per farla finita con la rappresentazione.
Mano, fotocopie, ago e filo da cucito.
Performance, 2022.

 

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corpi.blog
a work, in progress

 

#corpo #tempo #biografia #autoritratto

 

Il corpo tradito e tradotto.
Andare ai resti. Drop Dead.
“Userò i termini tradimento e traduzione in senso lato. Immaginandoli derivare da etimologie arcaiche scevre (e privandoli) di connotazioni negative o positive; connotazioni che sono il conto della serva, sempre legate a filo doppio con una (troppo spesso miserevole) valutazione dello scopo raggiunto (allora…” prosegui qui la lettura.

 

Il corpo archiviato.
500.000 a.C. – 2023 d.C.
“Abbiamo parlato, parliamo e sempre parleremo di corpi e da corpi. A poterle contare, sono più numerose le volte che non sapevamo, non sappiamo e non sapremo di farlo; e sono quelle le occasioni in cui siamo state, siamo e saremo più sincere: da addormentate,…” prosegui qui la lettura.

 

Il corpo condizionale.
“Corpo e performance: la performance come studio dell’area e dei limiti della sfera delle possibilità (prima ancora che culturali) corporee; fisiologiche, quindi espressive, in relazione allo spazio e alle cose, manipolate o aggirate. Questa sfera invisibile appartiene e circoscrive ciascuna di noi. Nella vita quotidiana facciamo esperienza di scoperte e usi di questa sfera, tendenzialmente…” prosequi qui la lettura.

 

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