“Là sont enfermés par la nature
sur le fond de cent mille vaisseaux
les graines de toutes choses
éternelles filles des eaux.”
Pierre Rostand
Geologia.
Corpo, mare, linea dell’orizzonte, ombrellone, vento.
Performance, video e frames, 2024.
Geology.
Body, sea line, horizon, umbrella, wind.
Performance, video and frames, 2024.
Géologie.
Corps, mer, horizon, parasol, vent.
Performance, vidéos et drames, 2024.
Rossella Ferrero, Andrea Roccioletti.
Voce: SarahSilke Tasca
Thanks to: Asia Romano.
4 miliardi di anni fa compaiono gli oceani
solido, liquido, aeriforme
il suo petto la linea che la con tiene insieme si alza si abbassa nascondendo rivelando l’orizzonte del mare
liquido, solido, aeriforme
3,6 miliardi di anni fa le prime forme di vita acquatica
aeriforme, liquido, solido
distesa accanto a me respira
aeriforme, solido, liquido
235 milioni di anni fa si stabilizza l’atmosfera terrestre
solido, aeriforme, liquido
inspira ed espira 20 volte al minuto
nella terra dai confini vaporosi delle ere geologiche
è spessa un capello la pelle dell’io
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Work in progress.
Corpi radicali rizomatici.
Corpo, radici. Performance, video, 2024.
Rhizomatic radicals bodies.
Body, roots. Performance, video, 2024.
Corps radicalaire rhizomatique.
Corps, racines. Performance, vidéo, 2024.
“Il concetto di divenir-animale si ritrova in Millepiani di Gilles Deleuze e Felix Guattari come sintesi del piano di immanenza. Il divenire non è una corrispondenza di rapporti e non è neppure una rassomiglianza o una imitazione di ciò che si vorrebbe divenire. Il divenire non è ascrivibile al progresso ma neppure al regresso: in esso non c’è movimento seriale o germogliante. Divenire, per Deleuze e Guattari, non produce altro che se stesso, è come una falsa alternativa che ci porta a dire o si imita o si è perché ad essere reale è solo il divenire. Quindi il divenire-animale dell’uomo è reale, anche se non è reale l’animale che egli diviene. Non c’è evoluzione, progresso nel divenire, non c’è filiazione, gestazione, non produce nulla, anzi è proprio il suo contrario: è alleanza. Al limite, affermano i due filosofi francesi, potremmo pensare il divenire come una involuzione perché avviene tra elementi eterogenei, ma non è una regressione. È creazione che procede nel tra, in mezzo ai termini che ne hanno definito la linea di fuga. Divenire è un rizoma.”
“La metafora del rizoma è utilizzata da Deleuze e Guattari per definire un tipo di approccio che non sia solo verticale e germogliante ma che nasca dal nulla e vada in tutte le direzioni. Il divenir-erba per Deleuze e Guattari è il porsi nella condizione di essere in ascolto della vita, è il diventare tutt’uno con l’immanente che siamo. Il rizoma se vogliamo è il contrario dell’albero. Una struttura arborescente cresce dal basso verso l’alto, attraverso ramificazioni che creano un ordinamento gerarchico che stabilisce punti di crescita ben determinati. Il rizoma invece si sviluppa secondo un modello decentrato in cui non c’è gerarchia e in cui ogni parte può essere connessa a un’altra. Annullare il dualismo allora è una linea di fuga infinita nel divenire. Mentre in una visione arborescente si passa da un punto ad un altro, in una visione rizomatica si vive sulla linea di connessione, nello spazio che esiste tra i termini, nel tra, in mezzo, nelle fratture. Se l’albero ha bisogno del terreno, il rizoma è totalmente deterritorializzato, tra le cose, inter-essere, intermezzo, tra una nota musicale e l’altra.”
“Nessuno può sapere però quale stelo sotterraneo farà effettivamente rizoma o farà divenire, farà popolazione nel deserto di ognuno di noi collegandosi con qualcosa di totalmente inaspettato. Quindi la soluzione è: sperimentare. Solo sperimentando possiamo aderire al piano di consistenza che altro non è che l’intersezione di tutti i divenire. Una macchina immensa reale ed astratta, individuale e universale che raggruppa un’infinità di particelle sotto un’infinità di rapporti più o meno composti. Non è un piano progettuale, non è un disegno, la sua unità non ha nulla a che vedere con i progetti divini, ma è un piano d’esposizione, la macchina di tutte le funzioni le cui dimensioni aumentano a mano a mano che si interseca con individualità e molteplicità. Alla fine, il divenire-animale è solo un caso tra gli altri possibili sulla linea di fuga del piano di consistenza.”
“Fate rizoma e non radice, non piantate mai! Non seminate, iniettate! Non siate né uno né molteplice, siate delle molteplicità! Fate la linea e non il punto! La velocità trasforma il punto in linea! Siate rapidi, anche stando sul posto!. Non delle idee giuste, ma giusto un’idea.” – Alessandro Battistelli in “Questioni teoretiche”, 2 ottobre 2022.
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Work in progress
Senza titolo.
Soldatini di plastica, Forze Armate, Polizia di Stato.
Performance, 2024.
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Prossimamente
agosto > dicembre 2024
Dal 1 al 10 agosto: residenza d’arte al PAF – Performing Art Forum di Reims, tutte le info qui; c’è ancora qualche posto libero ma bisogna affrettarsi, e scriverci per comunicare la propria intenzione a partecipare. Qui la pagina dei contatti.
Il 19 e 20 agosto, alla sedicesima edizione della Festa dei Popoli di Imperia – evento realizzato dalle comunità immigrate della provincia – porteremo la nostra performance collettiva “Indicazioni”. La partecipazione è gratuita, e tutto il materiale prodotto servirà ad un’installazione che vuole offrire spunti di riflessione sui temi #confini #appartenenza #identità #inclusione.
Settembre: SPA, che non sta per società per azioni bensì per Serate a porte aperte, tutti i martedì sera, dalle 21:30 alle 23:30. Se vedi la bandiera pirata al balcone del secondo piano, citofona e sali: c’è da bere, da parlare, da fare, da giocare. Se non hai ancora partecipato ad una nostra serata a porte aperte e vuoi maggiori informazioni, puoi scrivere al numero WA 388-5825444
Settembre: prende il via il progetto della Cittadinanza bussanese: Bussana Vecchia diventa sede di residenze d’arte, laboratorio di mondi alternativi possibili, all’insegna dell’inclusione e della condivisione, e / ma trascende anche nel metaverso, diventando piattaforma aperta ai contributi e accessibile anche da chi vive lontano.
Settembre: in collaborazione con Art Site Fest – Everythings hangs together, rassegna dedicata alle arti visive, alle produzioni sonore e alle nuove scritture sui temi dell’ambiente e del rapporto con la natura, “Tracce”, una serie di performance collettive partecipative dislocate in vari comuni delle Langhe. Presto tutte le informazioni per raggiungere le location e partecipare alle attività.
Lunedì 30 settembre, alle ore 21:30, presso Greenbox in via s.Anselmo 25 (Torino), inizia il workshop di arti performative “Il corpo immediato, mediato, mediale”, e proseguirà per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Per info, clicca qui (ancora in fase di aggiornamento, ma quelle fondamentali ci sono).
Ottobre: accanto alle nuove produzioni, riproporremo – OBG (old but gold) – alcuni dei nostri lavori precedenti (Origine del mondo 3.0, Cercasi Euridice, Antropometrie e Mittente ∩ destinatario) in varie sedi. Non mancheranno, a seguire, momenti di discussione comune. Su questo sito, nei prossimi articoli, tutte le informazioni per partecipare, oppure puoi iscriverti alla nostra broadcast list con un messaggio WA al numero 388-5825444
Mercoledì 2 ottobre, mercoledì 6 novembre e mercoledì 4 dicembre, alle 21:30 presso Trama, via Mazzini 44, “Coincidenze & coindicenze”: si incontrano artisti, si parla di stato e distato dell’arte, si portano i propri lavori oppure i propri progetti, si ascoltano quelli altrui. Presto il nome del(la) prima artista che aprirà la rassegna.
Mercoledì 23 ottobre, mercoledì 27 novembre, mercoledì 18 dicembre, ore 21:30 presso Trama, via Mazzini 44, “Cinematografo”: rassegna di cinema weird, trash, perso, ritrovato, di nicchia, perle-rare e pour-parler. Stay tuned per il titolo della prima proposta di questa serie di incontri, tutti dedicati ai 24 fotogrammi al secondo.
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Retakes & audio.
Arte visiva @ Zero
via Vanchiglia, Torino, 2011.
Invece che esporre opere pittoriche, cartelli con le motivazioni che mi avevano impedito di realizzarle.
A mani nude.
Mani che prima non si toccavano, e poi.
Ritagli da libri anni ’70.
Collages, 2024.
Lettura integrale, una pagina alla volta,
di “Millepiani” di G.Deleuze e F.Guattari.
Vocoidi, contoidi, testo su carta.
Performance, 2022 – 2024.
Micropolitica e segmentarietà 094
Micropolitica e segmentarietà 095
Micropolitica e segmentarietà 096 su 095
Micropolitica e segmentarietà 097
Une machine dangereuse.
Riviste francesi di bricolage anni ‘90
Collages, 2023.
Sebastiano Vassalli
Tempo di màssacro, 1970.
Soldatini di plastica
Premi di màssacro
Tempo di màssacro 009
Tempo di màssacro 010
150 modi di porsi di fronte al nèmico
Catalogo delle forme di nèmico
Fabulazione in paragrafo
Reporter.
Macchina fotografica giocattolo, trovata per strada a Torino, appartenuta probabilmente a un bambino di 6 – 7 anni. 968 scatti, dal 12 novembre 2019 al 18 luglio 2021. Della raccolta non sono state pubblicate le foto lesive della privacy. La macchina fotografica è a disposizione per essere restituita al proprietario. Installazione, objet trouvé, 2024.
Achille Campanile,
Tragedie in due battute, 1978.
Graziella
L’asino e il contadino
Fatalità
Amori celebri
Il corpo caustico.
Specchio, corpo, sagomatore
Dinky seguipersona.
Nessuna postproduzione degli scatti.
Performance, 2024.
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