Roccioletti cover

Lightness.

È così difficile trovare l’inizio. O meglio: è difficile cominciare dall’inizio. E non tentare di andare ancor più indietro.” – L.Wittgenstein, “Della certezza”.

 

Lightness.
Body, stones.
Carrying weights at altitude
Performance, 2022.

Testi da “Lezioni americane”,
capitolo sulla leggerezza,
Italo Calvino (1985 – 1986)

 

Roccioletti

 

“Dedicherò la prima conferenza all’opposizione leggerezza – peso, e sosterrò le ragioni della leggerezza. Questo non vuol dire che io consideri le ragioni del peso meno valide, ma solo che sulla leggerezza penso d’aver più cose da dire. Dopo quarant’anni che scrivo fiction, dopo aver esplorato varie strade e compiuto esperimenti diversi, è venuta l’ora che io cerchi una definizione complessiva per il mio lavoro; proporrei questa: la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.”

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

“Il De rerum natura di Lucrezio è la prima grande opera di poesia in cui la conoscenza del mondo diventa dissoluzione della compattezza del mondo, percezione di ciò che è infinitamente minuto e mobile e leggero. Lucrezio vuole scrivere il poema della materia ma ci avverte subito che la vera realtà di questa materia è fatta di corpuscoli invisibili. […] La più grande preoccupazione di Lucrezio sembra quella di evitare che il peso della materia ci schiacci. Al momento di stabilire le rigorose leggi meccaniche che determinano ogni evento, egli sente il bisogno di permettere agli atomi delle deviazioni imprevedibili dalla linea retta, tali da garantire la libertà tanto alla materia quanto agli esseri umani. La poesia dell’invisibile, la poesia delle infinite potenzialità imprevedibili, così come la poesia del nulla nascono da un poeta che non ha dubbi sulla fisicità del mondo.”

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

Roccioletti

 

“Nelle poesie del Cavalcanti le dramatis personae più che personaggi umani sono sospiri, raggi luminosi, immagini ottiche, e soprattutto quegli impulsi o messaggi immateriali che egli chiama spiriti. Un tema niente affatto leggero come la sofferenza d’amore viene dissolto da Cavalcanti in entità impalpabili che si spostano tra anima sensitiva e anima intellettiva, tra cuore e mente, tra occhi e voce. Insomma, si tratta sempre di qualcosa che è contraddistinto da tre caratteristiche: è leggerissimo; è in movimento; è un vettore d’informazione. In alcune poesie questo messaggio – messaggero è lo stesso testo poetico: nella più famosa di tutte, il poeta esiliato si rivolge alla ballata che sta scrivendo e dice: Va tu, leggera e piana dritt’a la donna mia.”

 

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Suggerimenti di lettura:

AAVV, La mente estesa, Mondadori.
D.Dennett, Coscienza, Laterza.
P.Virno, Saggio sulla negazione, Bollati.
Cioran, Il nulla, Mimesis.
AAVV, campoVideo, Castelvecchi.
R.Storr, In direzione ostinata e contraria, Scheiwiller.
J.Clair, De immundo, Aesthetica.
P.Di Paolo, Piccola storia del corpo, Perrone.
C.Turcke, La società eccitata, Bollati.
G.Di Napoli, “Principi della forma”, Einaudi.
M.Cousins, “Storia dello sguardo”, Saggiatore.
R.Arnheim, “Pensiero visuale”, Mimesis.

 

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