una precisAzione
Il sovvertimento dell’ordine costituito deve passare anche dal disallineamento rispetto alla crononormatività capitalista – pervasiva su scala intima, lavorativa, sentimentale, familiare, artistica – che con violenza rinchiude nel suo casellario ogni persona, a doppia mandata: quotidiana ed esistenziale.
Il capitalismo impone un tempo lineare rigidamente segmentato: il suo modello segreto prevede che la sveglia, il lavoro, i pranzi e le cene, l’ora d’aria e quella delle visite, l’isolamento e lo spegnimento delle luci alla sera siano fissate, uguali per tutti e per tutte, come in carcere. Non solo sorveglia e punisce, ma impone anche il modello contabile: quanto tempo manca, quanto tempo dura, quanto tempo resta, come in galera.
Galera deriva da galea, nave da guerra o da commercio, stretta e allungata, ai remi della quale erano incatenati i condannati ai lavori forzati, costretti a remare senza sosta al ritmo del tamburo. Noi non vogliamo remare per mettere in moto la macchina da guerra, non vogliamo remare per muovere gli ingranaggi del commercio, non vogliamo rispettare il ritmo del tamburo del potere, che scandisce il tempo delle tappe della vita, incatenate a norme e comportamenti sociali.
Nella pratica: non esistono né esisteranno mai soluzioni uniche, piani di marketing, tabelle di marcia oppure formule magiche per sovvertire la crononormatività capitalista, ma si possono tentare tante strade (atteggiamenti e attivamenti) quante e quanti siamo. Noi crediamo, tra le varie possibilità, al valore delle feste – ma questa parola va liberata dal giudizio del potere – e alla gioia di ritrovarsi. Cito Kenobit:
“La festa ha il potenziale di ricucire gli strappi e restituirci la gioia sovversiva dello stare insieme. Sono convinto che sia fondamentale anche per curare il nostro immaginario, perché al momento c’è tantissima gente rassegnata al fatto che tutto sia destinato a peggiorare, inesorabilmente, e che pensa che qualunque desiderio di cambiamento sia un capriccio. All’utopia non ci crede proprio, perché non l’ha mai toccata con mano. In una festa organizzata bene l’utopia è qua, adesso. Non ci sono barriere all’ingresso, tutte stanno bene, sono al sicuro, hanno da mangiare e da bere e accesso a svaghi e stimoli. Quando è così, una festa ci regala uno spiraglio di vita in cui il mondo funziona come vorremmo, dove ci comportiamo come se l’utopia fosse già qua e realizziamo che non è un traguardo irrealizzabile, un luogo che non c’è, ma un metodo che può ispirare le nostre azioni. L’utopia è un modo diverso di interagire tra noi. Ci basta meno di quanto si creda per essere felici. Per questo penso che la progettazione di una festa sia una grandissima responsabilità. Se ci pensate, anche organizzare è un atto di potere. Anche definire una lineup lo è. Per questo penso che la festa perfetta sia quella in cui tuttx siamo contemporaneamente partecipanti e organizzatorx. Nessuno comanda e tuttx contribuiscono con ciò che sanno fare, senza rigide scalette.”
Per queste sragioni, e per altre che saremo felici di condividere e discutere, approntiamo varie iniziative, tra le quali
– le anarcolazioni sovversive
– il lab di sabotaggio culturale
– le residenze creativoziose (tra luglio e settembre: due nostre, e altre due in collab)
così come i nostri workshop, le performance, le installazioni autorizzate o meno, ed ogni nostro intento, non soltanto artistico, cercano di virare in questa direzione: nuove situazioni di in~sensata e⊆straordinaria bellezza.
Per dialogare, organizzare incontri, cospirare, questa è la pagina dei contatti.
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Sregolamento.
Installazione, 2025.
#arthacktivism #arthacking
Il booklet della Pinacoteca Agnelli / Pista 500 è stato smontato. La pagina del regolamento di accesso è stata ristampata con un testo diverso rispetto all’originale. Il booklet è stato graffettato di nuovo e riportato tra gli altri presenti in loco. Il numero preciso di copie hackerate non è specificato 😉

La nuova versione hackerata:
- La Pinacoteca Agnelli e il Consorzio Lingotto denunciano e sono contro il genocidio in corso a Gaza. Si impegnano attivamente affinché questo crimine contro l’umanità cessi immediatamente.
- Si può accedere liberamente alla Pinacoteca Agnelli e alla Pista 500 con biciclette, skateboard, monopattini, pattini, monocicli e altri mezzi su ruote; si invita a usare la pista per organizzare, in autonomia, corse e coreografie in movimento.
- Non è obbligatorio attenersi alle indicazioni fornite dal personale di sicurezza; anzi, è incoraggiato che le visitatrici e i visitatori si travestano da personale di sicurezza, e al miglior travestimento verrà assegnata in premio una torta da condividere con tutte e tutti i presenti.
- E’ consentito l’accesso alle aree riservate della Pinacoteca Agnelli e/o Consorzio Lingotto. Ogni porta con l’avviso: “area riservata” può essere aperta e varcata a piacimento.
- E’ consentito l’accesso alla Pista 500 in qualsiasi momento del giorno e della notte; è vivamente consigliato il campeggio, che è gratuito. Nelle notti senza nuvole si può ammirare un meraviglioso cielo stellato.
- Si possono modificare a piacimento le attrezzature, gli arredi, gli allestimenti, le installazioni artistiche, gli impianti di illuminazione e idraulici, e la cartellonistica presente in Pista 500.
- E’ consentito e incoraggiato con omaggi l’accesso a chi porterà con sé volantini, manifesti, adesivi e similari da affiggere nei locali della Pinacoteca Agnelli e in Pista 500.
- Il transito sulle superfici inclinate delle due curve sopraelevate (dette paraboliche) è molto divertente ed è consigliatissimo.
- Si può usare Pista 500 per il base-jumping e il bungee-jumping, e come pista di decollo e di atterraggio per deltaplano e parapendio.
- Si possono accendere fuochi e falò, soprattutto in concomitanza con il campeggio gratuito.
- Si possono organizzare e praticare giochi come frisbee, bocce e simili, e giocare a palla. All’ingresso vengono messi a disposizione gessetti per disegnare a terra il gioco della campana, e per dare sfogo alla propria creatività.
- Si possono introdurre animali.
- Si possono organizzare mercatini autogestiti.
- Le aree dedicate alle installazioni artistiche possono essere toccate e percorse più volte.
- Il mancato adempimento dei punti sopra elencati autorizza il personale di sicurezza (vero o presunto tale) ad omaggiare le persone di cioccolatini, fiori, bibite fresche.
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Percorsi di lettura.
R.Hartmut, Accelerazione e alienazione, 2015
S.Reynolds, Retromania, 2017
S.Reynolds, Futuromania, 2023
S.Reynolds, Hardcore, 2022
C.Provenzano, Making voices, 2019
A.Mardon, La génération lolita, 2011
A.Hiaoui, Embracing cringe, 2022
Jonah & Erin, Erase everything, 2022
D.Haraway, Chthulucene, 2019
S.Ngai, Our aesthetic categories, 2012
F.Jameson, Il postmodernismo, 2015
G.Tanner, Babbling corpse, 2016
J.Baudrillard, Il delitto perfetto, 1996
J.E.Munoz, Cruising utopia, 2021
Y.Citton, L’économie de l’attention, 2014
L.Edelman, No future, 2004
T.Garcia, La vita intensa, 2022
H.Hester, Xenofemminismo, 2018
A.Carson, Vetro ironia e dio, 2023
A.Brooks, Glitch/Failure: constructing a queer politics of listening, 2015
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