Di pelle e attraversamenti.

TRX
Corpi, sensori, flusso di informazione
sonora, software di editing audio, casse.
Work in progress, 2025.

Con Francesca Erauqave, Rossella Ferrero,
Vanessa Depetris, Andrea Roccioletti.

 

Roccioletti

 

Il progetto si articola in album e sessione live. La performance ha come temi centrali corpo e suono. Il processo prevede due metodi di elaborazione dell’informazione sonora. Nella prima modalità il segnale attraversa il corpo e viene recuperato in uscita, alterato dal passaggio attraverso i tessuti organici. Nella seconda modalità, il segnale sonoro è prodotto con microfoni a contatto della pelle, reattivi a movimenti, percussioni, stimolazioni.

Tecniche: microfoni a contatto, speaker, mixer, amplificatore, casse.

Prossimamente le date del primo live.

 

Roccioletti

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Roccioletti

Roccioletti

 

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E in parallelo, su altro percorso:

 

Questa pelle, che sono ma non sono, dal suono attraversata; che mi contiene ma non mi tiene; che sente anche se sono assente, che non smette di trasmettere; impenetrabile ma travalicata, continuamente; sulla quale cade la pioggia, si appoggiano i baci, che si scalda al sole, in un gesto si tende si contunde contro uno spigolo; sotto alla quale sono io, sopra la quale non sono io e c’è l’altrui pelle, con la mia a contatto; la mia pelle che sente se stessa, si conforma alla forma dell’altra dell’altro; dove ha fine al confine con la sua pelle, a contatto con il tatto la sento: prendere forma.

 

Roccioletti

 

Questa pelle che sono ma non sono: nudo abito (vestito e verbo), che ho e che sono, nello stesso istante anche se distante con i pensieri; che nasconde a me me stesso me stessa, le mie interiora, interiorità integre sconosciute tenute da tessuto vivente; questa pelle che mi contiene ma non mi tiene, ciò che ho ciò che sono: suono della mia memoria – ma è anche là fuori, negli occhi nelle orecchie sulla lingua sul tatto delle percezioni altrui, e poi nelle cose che ho tattato toccato: nella tazzina lasciata da lavare, nei vestiti nell’odore rimasto, nelle rime di una pagina, in un messaggio inviato: ciò che sono il mio io diffuso.

 

Roccioletti

 

Questa pelle che ascolta accoglie e parla: rossori imbarazzi desideri paure, che suda che impallidisce, che trema freme si irrigidisce si ammorbidisce, che capisce il morbido e il ruvido, che carpisce la vicinanza di una fiamma, l’impatto delle onde del mare, che si ammala si sgualcisce si ripara mi ripara. Questa pelle impermeabile ma permeata, continuamente: dai raggi cosmici, dal suono che raggiunge tessuti cavità ossa, che vibra al fruscio del sangue corrente racconta i battiti cardiaci tu-tum tu-tum tu-tum. Questa pelle che cambia si copre di rughe di cicatrici, di segni del tempo, del caso, delle scelte fatte; questa pelle sotto alla quale sono io, sopra la quale c’è l’altrui altra altro, che siano lenzuola di notte, erba di prato, plastica di barella d’ospedale, corpo amato, abbraccio o schiaffo, appoggio di sguardo per caso o desiderio.

 

Roccioletti

 

Note, riferimenti, divergenze.

“Il corpo è, in linea generale, un piano o un effetto di superficie sul quale scorrono, a differenti velocità, molecole microscopiche, flussi d’intensità. Lungi dall’essere qualcosa di oggettivo e dato, il corpo è un piano di divenire, tanto che corpo e divenire possono essere considerati quanto meno due concetti fortemente connessi tra loro: il Corpo Senza Organi esprime perfettamente questa connessione. Un Corpo Senza Organi, spiegano Deleuze e Guattari, è una superficie incantata di iscrizione e registrazione, sulla quale scorrono le molteplicità preindividuali in movimenti differenziali, che sono puri divenire. Il Corpo Senza Organi è la superficie sulla quale avvengono gli eventi puri, in una temporalità che sfugge alla linearità oggettiva, newtoniana, della scienza maggiore. Esso è fatto in maniera tale che può essere occupato e popolato solo da intensità.”

– Da G. De Fazio, “Etica delle composizioni. Sul divenire donna e le linee di fuga della corporeità”. da La Deleuziana, n2/2015, Alice e lo specchio.

 

Roccioletti

 

“Il Corpo Senza Organi (CSO) esprime una deterritorializzazione, ovvero un divenire. Se si parla di CSO, non esiste più organismo né soggetto ma soltanto una intensità. Il corpo equivale a un essere destratificato, ovvero destituito delle funzioni ricoperte dagli organi. CSO significa corpo senza ordini precostituiti. L’organizzazione, l’ordine e la gerarchia assumono la forma di strati: impronte identificative plurime, sovrapposte in una matrice carceraria moltiplicata n volte. Gli strati della pelle sono tanti perché non esiste un unico agente di controllo, ma una partecipazione e una complicità del corpo alla sua sottomissione: una microfisica. Ogni sistema dispotico si esercita attraverso significanti e significati che come tele di ragno catturano il corpo nella sua epidermide. La pelle disegna l’identikit del corpo, tracciando una catena di significati che comporta una riconoscibilità. Scrive Deleuze: I principali strati che incatenano l’uomo sono l’organismo, la significanza e l’interpretazione, la soggettivazione e l’assoggettamento. Tutti questi strati, unitamente, ci separano dal piano di consistenza e dalla macchina astratta, dove non si trovano più regimi di segni, dove la linea di fuga effettua la sua positività potenziale e la deterritorializzazione la sua potenza assoluta. Frattanto che il corpo continua ad essere preservato nel suo involucro di strati, non esiste la possibilità di fare esperienza e di sperimentare. Mentre invece il pensiero nasce da un’effrazione: non viene a prodursi che nell’eventualità di uno scarto liberatorio/violento da un dominio e nel movimento di allontanamento dal condizionamento della propria soggettività e dunque dalla stratificazione. La conoscenza dunque ha questa forma sostanziale della violenza, dello scarto subitaneo. È una liberazione, l’affermazione di una libertà, la rottura di un vincolo, di un sistema di vincoli. Se il corpo si trova all’estremità opposta dell’io e nasce dalla disgregazione dell’io, è perché l’io è inteso da Deleuze come uno dei maggiori condizionamenti che operano sull’uomo: dove la psicoanalisi dice: fermatevi, ritrovate il vostro io, bisognerebbe dire: andiamo ancora più lontano, non abbiamo ancora trovato il nostro CSO, non abbiamo ancora disfatto abbastanza il nostro io. Il soggetto è un vincolo da superare necessariamente, in vista di una possibile esperienza.”

– Elisabetta Orsini, “Gilles Deleuze. Appunti per un glossario”.

 

Roccioletti

 

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Rizomi

 

#pelle su roccioletti.com

#pelle su corpi.blog

 

Il corpo epidermico.

 

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Prossima apertura*.
E le clausole scritte piccolissime.
Intervento urbano non autorizzato, 2025.

Lo striscione è stato apposto al Palazzo del Lavoro, uno degli edifici più simbolici degli scandali di innumerevoli amministrazioni cittadine, un monumento imperituro allo spreco, alla mancanza di prospettiva, di lungimiranza e di impegno politico.

 

Roccioletti

Roccioletti

 

La scritta sotto all’asterisco: “E la ristrutturazione verrà affidata ad un’azienda di un paese¹ (Dubai) che non rispetta i diritti umani, considera la tortura un mezzo legittimo per estorcere confessioni, pratica di fatto lo schiavismo, prevede la pena di morte per chi si oppone al sistema di governo, considera un reato penale l’omosessualità e il sostegno a gruppo LGBTQA+, e se vi scambiate un bacio per strada verrete ripresi pubblicamente dalle autorità.”

¹ Se non sai di che cosa stiamo parlando, digita Dubai e diritti umani sul tuo motore di ricerca.

 

Roccioletti

Roccioletti

 

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At a distance.
Sandra Jaensson, Andrea Roccioletti
Work in progress, 2025.

At a distance – 1.
Dare i numeri.

 

At a distance – 2.
Fogli/e.

 

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Di penne e lotte sindacali.
Belle le penne ma basta.
Lettera aperta alle sigle sindacali,
inviata alle rispettive Segretarie e Segretari.
Performance politicosituazionista, 2025.

 

“Nel mentre che le sigle sindacali difendono e promuovono valori unitari, laici, democratici, plurietnici, contro ogni forma di molestia, discriminazione e violenza, ripudiando razzismo, fascismo, narcomafie, terrorismo e criminalità, e lavorando in tutela di lavoratrici e lavoratori, disoccupate e disoccupati, pensionate e pensionati, da decenni ad ogni rinnovo della tessera sindacale viene data in omaggio: una penna. […]”

Per proseguire la lettura, scarica il .pdf

Di penne e lotte sindacali

 

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Calendario dei prossimi appuntamenti:

 

In breve:

Tutti i martedì di aprile e maggio:
Il corpo presente, assente, futuro.
Workshop.

Martedì 15 e venerdì 18 aprile
Dalle ore 17:00 alle ore 19:30
Illustra la tua copertina.
Laboratorio di illustrazione con Michele DR.

Giovedì 17 aprile, 21:30
@ Trama, via Mazzini 44/B, Torino.
Existenz.
Il Cinematografo del Giovedì.

Venerdì 25 aprile, 21:30
Performaperte.
Condividiamo processi creativi.
@ Greenbox, via s.Anselmo 25, Torino.

 

…presto tutti gli appuntamenti di maggio
e la nuova performance pubblica,
ma nel frattempo:

Roccioletti

 

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Stortə.
Fanzine

Qui il profilo IG
Natə sotto il segno L’Intreccio Viola.

Con il mio contributo:
Di sordine e disordine.
La misura del nostro broncio.

“Esistono (e-sì-stono, ché di musica si tratta) due tipi di sordine: la prima modifica il suono dello strumento musicale a cui viene applicata; la seconda serve per non in fastidire i vicini di casa. Si parla dunque di sordine qualitative e quantitative: le quantitative, quelle per suonare piano, scon giurano l’attentato alla pubblica quiete; le qualitative fanno fare agli strumenti musicali cose per le quali non sono stati progettati. C’è chi accetta l’imposizione di sordine quantitative perché: abbraccia ideali di buon vicinato; buon viso fa a cattivo gioco; oppure matura rancore, che esprimerà poi in altre sedi – normate o meno – con decibel tali da provocare nelle ascoltatrici negli ascoltatori sordità temporanee, ovvero effetti di sordine personali in-corpo-rate nei padiglioni auricolari. […]”

Per proseguire la lettura, e per tutti gli altri contenuti,
ordina qui la tua copia!

 

Roccioletti

Roccioletti

 

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Retakes.

 

In numerevoli cose – 1.
Tutti i baci.

14.046 baci, uno per ogni aggettivo della lingua italiana. Metaromanzo concreto di possibilità, 2025.

Qui tutte le pagine

 

Roccioletti

Soglie del visibile.

 

 

e[ro]timologie

 

 

Abituali sbagli d’abito.

 

Tatto e tocco.

 

Simone Weil – La persona e il sacro.
Testo del saggio, fumetto, inserti.
Hacked comic + collage, 2020.

Clicca qui per scaricare il pdf dell’opera.
Roccioletti – S.Weil La persona e il sacro

 

roccioletti - S.Weil La persona e il sacro 0000

roccioletti - S.Weil La persona e il sacro 0001

roccioletti - S.Weil La persona e il sacro 0002

 

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#sabot

 

AAVV
…ma l’amor mio non muore.
Deriveapprodi, 2003

Le vicende editoriali di “…ma l’amor mio non muore” sono piuttosto travagliate. Pubblicato per la prima volta per la casa editrice Arcana nel 1971, rischiò il sequestro. Cosa che non accadde soltanto perché tutte le copie di quell’edizione furono vendute prima e andarono esaurite. Ripubblicato all’interno della collana «DeriveApprodi» presso la casa editrice Castelvecchi nel 1997, andò di nuovo rapidamente esaurito. Testo cult della storia del movimento antagonista italiano, ha meritato ora di essere riproposto. All’interno troverete consigli utili su come fabbricare bottiglie incendiarie o su come difendersi dai gas lacrimogeni. Ricette per gli infusi di marijuana e per la produzione casalinga di sostanze stupefacenti. Indicazioni su come installare un ripetitore radio pirata o fare una serigrafia. Troverete le voci in presa diretta dei situazionisti, dei beat, dei capelloni, degli autonomi, di quelle avanguardie che da lì a poco si sarebbero estinte. Troverete volantini, racconti, stralci di giornali, cronache vere e false, illustrazioni, fumetti. Un’antologia di quella rivolta esistenziale, prima ancora che politica, che avrebbe incendiato gli anni Settanta italiani. Una critica ironica, divertita, colta, cattiva allo stato presente delle cose.

 

CrimethInk
Ricette per il caos
Manuale di resistenza urbana.
Arcana, 2006.

Questo libro è il frutto di tre anni di lavoro passati a raccogliere le testimonianze di persone che si oppongono al capitalismo, ed è una guida per resistere e soprattutto per reagire pacificamente: come bloccare le strade, ridecorare i muri di una città militarizzata, boicottare i convegni delle corporation semplicemente utilizzando un tubo di plastica. Ogni “ricetta” viene descritta utilizzando grafici, fotografie ed illustrazioni.

 

Simple sabotage field manual.
Strategic Services.
17 gennaio 1944.

1 – Introduction
2 – Possibile effects
3 – Motivating the saboteur
4 – Tools, targets and timing
5 – Specific suggestion for simple sabotage

Clicca qui per scarica il manuale.Simple Sabotage Field Manual

 

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Scaricabili qui, in Creative Commons,
i sei numeri della rivista Flesh Art
(poi Flesh Out, dopo la sentenza del tribunale
in seguito alla causa della rivista Flash Art).

 

Flesh Art 1998 – 2000
Corpi e attitudini fuori controllo

Flesh art 1
Flesh art 2
Flesh out 3
Flesh out 4
Flesh out 5
Flesh out 6

 

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Percorsi di lettura:

J.Buckler, Non esistono piccole storie
F.Chabot, Un senso alla vita
Franco Bifo Berardi, Disertate
B.Trentin, Da sfruttati a produttori
F.Rossi-Landi, Il linguaggio come lavoro e come mercato
N.D’Elia, Umanamente insostenibile
D.Palano, Genealogie del populismo
V.Sofo, Tecnodestra
C.Iannello, Lo stato del potere
H.Kamen, Nascita della tolleranza
H.Kelsen, Democrazia e cultura
L.Arvidsson, Antropocene digitale
F.Totaro, Produzione del senso
AAVV, Pensare altrimenti. Anarchismo e filosofia radicale
F.Cerbini, Prison lives matter
I.Ziga, Diventare cagna
V.Nicolosi, Attraversare i confini
P.Mishra, Il mondo dopo Gaza.

 

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