Dettagli
100 lenticchie, acrilico bianco.
Serie: azioni impossibili.
Performance, 2020.
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“Ciò che la memoria ha in comune con l’arte è la tendenza a selezionare, è il gusto per il dettaglio. […] La memoria contiene proprio i dettagli, non il quadro d’insieme.”
Iosif Aleksandrovič Brodskij
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Questa mi piace proprio. Complimenti per la pazienza…
Pazienza che non ho, ma grazie 🙂 Non so perché, quando ho letto il tuo commento mi è tornato in mente un episodio. Ero dal medico della mutua. Sala d’aspetto, molta gente. Ad un certo punto sento un anziano che chiede alla segretaria: “Mi scusi, è la prima volta che vengo qui, sono vecchio e faccio fatica a spiegarmi, sa se il dottore è paziente?”
Bellissima!!
I miei genitori avevano entrambi mani fatate, io non so da chi ho preso perché con le mani non so fare proprio nulla. Sarà perché sono nata mancina e mi hanno obbligata a diventare “maldestra” non son mai riuscita combinare niente né con la destra né con sinistra e invidio tanto chi sa usare bene le proprie mani.
E’ sentimento comune pensare che l’artista abbia un vantaggio competitivo che gli deriva dalla nascita. Non è così. Gli artisti hanno, al contrario, una difficoltà: che li spinge a provare, ancora, e meglio, e di nuovo, per superare quell’imbarazzo. E così, si sviluppa l’abilità. Ma si parte da una mancanza. Quindi, maldestra, è il momento di iniziare ad esercitarsi 😉 sono certo che otterrai notevoli risultati.
Ahhhhaaa…mia mamma ci ha provato per tutta la vita e io pure, ma i risultati sono stati deludenti. Mi riesce meglio scrivere.
Per questo dovresti aver ricevuto una mia mail, ieri 😉
Ops, scusa. Vado a vedere.
Dove mi hai scritto? Non ti vedo.
Sicuro sono nella spam. Il mittente è laFeltrinelli 😉
Allora temo di sì.
Non sei neppure in spam 🤔