Affioramenti.
Corpo, telo, acqua.
Performance, 2024.
Body, towel, water.
Performance, 2024.
Corps, serviette, eau.
Performance, 2024.
Rossella Ferrero ph.
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Di fallimenti e riuscite.
Pagine di manuale dell’informatore farmaceutico. Contenitore in vetro. 300 lanci, 30 minuti. Video fuori sincrono, disarticolazione delle cause e degli effetti. Performance e installazione, 2024.
Pharmaceutical informant manual pages. Glass container. 300 shots, 30 minutes. Video out of sync, disarticulation of causes and effects. Performance and installation, 2024.
Pages de manuel d’informateur pharmaceutique. Récipient en verre. 300 lancements, 30 minutes. Vidéo hors synchro, désarticulation des causes et des effets. Performance et installation, 2024.
I testi sono da “Il corpo stanco”
corpi.blog | a work, in progress
L’audio è di SarahSilke Tasca.
“La stanchezza, quando è nata. Perché presumo sia nata, nel suo concetto, intendo: il primo essere umano che ha provato la stanchezza. Oppure, meglio: quando è stata inventata, la stanchezza; non scoperta, prima non c’era, era un’altra cosa, non si chiamava così, e poi – per qualche ragione che è la questione – ecco, da quel momento, quale? tutte le persone che si sono sentite in quel modo, in qual modo, hanno iniziato a dire: questa cosa che proviamo si chiama, la chiamiamo, stanchezza.”
“E raramente la stanchezza – ai nostri giorni, un indizio? – è accolta (allora viene da fuori) non dico con benevolenza, gioia, ma almeno con serenità, accettazione (un altro indizio). Perché temiamo la stanchezza? Perché non le siamo amiche amici? Allora ecco – come la lettera rubata di Edgar Alla Poe, che nessuno nota proprio perché in bella vista – la stanchezza così diffusa, così comune, nessuna persona ne è immune, tutte tutti la conosciamo, dietro alla sua facciata prepotentemente chiara – i sintomi della stanchezza, la stanchezza patologica, cronica – si celi ben altro, laggiù, sotto strati di coralli cresciuti nei secoli, in profondità: a metà tra l’inorganico e l’organico, roccia e animale.”
“Il meccanismo infernale della megamacchina, cfr Bataille, Latouche. Non se ne esce mai. “Nemmeno di ritorno dalla fabbrica, a casa, anzi ancora di più a casa, in famiglia, si avverte la megamacchina” questo è Carmelo Bene. La megamacchina megafabbrica espansa gassosa ovunque, che respiriamo continuamente. Il capitalismo che produce certo, molto di più di quel che pensiamo. Prodotti, ovvio. Inquinamento, meno ovvio ma finalmente se ne parla e sempre più spesso. E stanchezza, questo è meno intuitivo. Il capitalismo riversa stanchezza nelle acque di scarico, che arrivano al mare, il particolato si deposita, ecco i coralli…”
Per leggere il testo integrale,
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Vorax.
Corpo, tempo. Tentacoli, orologio.
Performance, fotografia b/n, 2024.
Body, time. Tentacles, clock.
Performance, photography b/n, 2024.
Corps, temps. Tentacules, horloge.
Performance, photographie b/n, 2024.
latino: vorago-inis: abisso, voragine
der. di vorare: divorare, inghiottire
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Questo è questo.
Identità transitanti.
Scattando nel momento esatto in cui passanti coprono / rivelano scritta pubblicitaria su vetrina, e montando insieme gli scatti. Performance, 2024.
Prendre des photos au moment exact où les passants couvrent / révèlent l’écriture publicitaire sur vitrine, et assembler les photos ensemble. Performance, 2024.
Shooting at the exact moment when passers-by cover /reveal ad writing on shop window, and assembling shots together. Performance, 2024.
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Qwerty.
Lasciando a disposizione di chiunque una macchina da scrivere, durante la manifestazione Portici di Carta. Performance collettiva, poesia situazionista, 2024.
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Stay tuned.
Il calendario con le date dei workshop,
le performance e le mostre.
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Some retakes 2016 > 2022
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